Goletta Verde: le analisi di Liguria e Emilia Romagna

Analisi della Goletta Verde per la Liguria e l\'Emilia Romagna Eccoci qui a scrivervi dal gommone virtuale con il quale seguiamo la Goletta Verde di Legambiente che ci informa dello stato dei mari italiani in cui vorremmo fare il bagno. Ieri sono stati comunicati i risultati delle analisi relative a Liguria e Emilia Romagna.

Il mare della riviera romagnola è risultato di buona qualità (tutti i campioni appartengono alla classe "non inquinato"), in armonia con le tendenze positive e gli sforzi fatti negli ultimi anni. Quello ligure invece è stato definito "abbastanza soddisfacente" (i risultati oscillano tra la prima e la seconda classe, ovvero "leggermente inquinato"). La "pecora nera" è però Porto Venere, dove le acque sono risultate "fortemente inquinate". Ovvero, per gli appassionati di microbiologia, la contaminazione è talmente elevata tanto da non aver reso possibile la conta batterica per la determinazione della concentrazione dei batteri in acqua, perchè ce ne erano talmente tanti sul piattino di coltura (il Petri dish) che non si distinguevano tra loro le colonie.

Altro tasto dolente, i risultati dei prelievi fatti alla foce dei principali fiumi di entrambi le regioni oscillano tra l'essere "inquinati" e "fortemente inquinati". Questo è un dato che ricorre spesso nelle analisi di Goletta degli anni scorsi, e non mi stupirei se anche nelle altre regioni la situazione fosse più o meno la stessa. I fiumi raccolgono gli scarichi di paesi, città e industrie spesso senza molta depurazione, e chi paga le conseguenze sono le zone costiere alla foce. Ricordo che i parametri microbiologici misurano la concentrazione di microorganismi di origine "umana" (il famoso Escherichia coli vive nell'intestino umano) in acqua, ovvero - in soldoni - quanto i "prodotti" delle fogne che scaricano direttamente nei fiumi arrivano indisturbati al mare. E noi magari lì ci facciamo pure il bagno.
Riporto in proposito alcuni commenti che leggo nei comunicati di Legambiente, secondo l'associazione c'è ancora molto da fare e da spendere nella "programmazione e amministrazione ordinaria anziché solo straordinaria di impianti e scarichi", ed "è necessario ragionare in termini di bacino" piuttosto che in termini di singola città o singolo impianto.

Spiegazione delle classi di qualità (per gli appassionati):
Legambiente comunica i risultati delle analisi secondo delle classi di qualità, che sono:
- "non inquinato": tutti i parametri misurati sono entri i limiti previsti dalla legge italiana (DPR 470/82) e l'E. coli (previsto dalla normativa europea che sarà recepita entro il 2008) è compreso tra 250 e 500 ufc/100ml
- "leggermente inquinato": almeno un parametro oltre i limiti di legge e/o E.coli oltre i 500 ufc/100ml
- "inquinato": uno o più parametri superano 5 volte i limiti di legge, e/o E.coli oltre i 500 ufc/100ml
- "fortemente inquinato": uno o più parametri superiori di 10 volte rispetto ai limiti di legge, E.coli oltre i 500 ufc/100ml
Ricordo che le analisi di Goletta sono relative a campionamenti puntuali e non a monitoraggi continui.

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