Eolico off-shore, nel Regno Unito l'impianto più grande del mondo

Si sa, il mondo è bello perchè, e finchè, è vario; se dunque il voto siciliano fa avanzare chi osteggia gli impianti eolici off-shore, il neo-governatore Crocetta, dal Regno Unito, il capo opposto d'Europa, giunge una notizia di senso diametralmente opposto: saranno infatti i mari di Sua Maestà la Regina ad ospitare il più grande impianto eolico off-shore del mondo.

Situato a circa 12 miglia a largo dalla foce del Tamigi, la centrale di London Array, una volta a regime (si presume alla fine dell'anno), produrrà circa 630MW di energia dal vento: 175 pale eoliche che vorticheranno per illuminare circa 470mila abitazioni inglesi.

Piuttosto fantasmagorico il progetto London Array, che attualmente conta "solo" 152 turbine installate grazie alla partnership tra DONG Energy, E.On e Masdar; come ha spiegato Benji Sykes, Country Manager Uk per DONG Energy:

London Array è il primo progetto della prossima generazione di grandi parchi eolici offshore. Siamo dunque lieti di avere dato avvio alla fase di produzione. La capacità di sviluppare in modo efficiente grandi parchi eolici offshore e di cogliere i vantaggi di scala, sia nella realizzazione, sia nella gestione operativa, è un elemento centrale nel nostro costante impegno per ridurre i costi dell'energia prodotta da questa tipologia di impianti.

Stando a quanto dichiarato dunque gli investimenti futuri saranno sempre più concentrati nelle energie rinnovabili; Tony Cocker, Ceo di E.On ha dichiarato di voler ridurre i costi dell'eolico off-shore del 40% nei prossimi tre anni mentre per il sultano Ahmed Al Jaber, Ceo di Masdar

Lo sviluppo di London Array è un esempio del vero potenziale e della sostenibilità commerciale dell'energia rinnovabile. Rappresenta inoltre un modello per quanto riguarda la collaborazione concreta per implementare progetti a energia pulita su larga scala, nell'ambito dell'impegno volto a far fronte in modo sostenibile alla crescente domanda di energia.

La prima fase di sviluppo di London Array, che copre un'area di 90 chilometri quadrati e comprende 175 aerogeneratori, prevista come dicevamo entro ila fine del 2012, ne mette in cantiere già una seconda, durante la quale sarà aggiunta la capacità necessaria per portare la potenza dell'impianto a 870MW; le principali difficoltà sin qui riscontrate sono rappresentate non dalle critiche degli ambientalisti (che di fatto hanno paralizzato la costruzione dell'eolico terrestre) ma le difficoltà economiche, con un investimento di 3,7 miliardi di euro per il quale si è resa necessaria la partnership.

Da ieri mattina dunque London Array ha cominciato la sua importante opera energetica, le prime pale hanno cominciato a vorticare: ogni anno verranno così risparmiate 19milioni di tonnellate di Co2 emesse in atmosfera.

Via | BBC News
Foto | Landscapes Institute

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: