Nucleare, farfalle mutanti svolazzano a Fukushima

A Fukushima gli effetti delle radiazioni post tsunami potrebbero essere evidenti già in alcune mutazioni genetiche nella farfalla pallida dell'erba (zizeeria maha), riscontrate da un team di ricercatori giapponesi guidato da Joji Otaki dell’università Ryukyu di Okinawa e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature.

Il battito d'ali di una farfalla in Brasile potrebbe causare una tempesta in nord America: si chiama proprio "effetto farfalla" la teoria secondo cui piccole variazioni nelle condizioni iniziali di un sistema produrrebbero grandi variazioni nel suo comportamento a lungo termine; si parla altro che di "piccole variazioni" dopo il terremoto del marzo 2011 e del conseguente tsunami abbattutosi sul Giappone e sulla centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

Nel maggio 2011 questo team di scienziati ha raccolto 144 esemplari di farfalla pallida dell'erba nelle zone adiacenti la centrale di Fukushima, riscontrando nel 12,4% dei casi mutazioni nei geni: ali più piccole, difetti ad occhi e zampe, colore dei pigmenti modificato.

Una percentuale di mutanti che si amplia nella seconda e terza generazione, fino al 33.5%, oltre un terzo del totale; i risultati hanno allarmato gli scienziati giapponesi, che nell'autunno 2011 hanno campionato altre 238 farfalle, riscontrando un tasso di mutazioni del 28,1%, raddoppiato nel giro di cinque mesi.

Dal momento che le farfalle hanno subito queste mutazioni, è facile immaginare che altre specie possano aver subito altri effetti. Qualcosa è andato storto nell’intero ecosistema

ha affermato il professor Otaki, spiegando come gli effetti dell’esposizione a bassi livelli di radiazioni si trasferiscano geneticamente generazione dopo generazione come sta avvenendo nelle farfalle, ma che ogni specie reagisce diversamente.

Ad esempio, secondo un altro studio pubblicato da Environmental Pollution dai ricercatori Andrea Pape Moller, ecologo ed evoluzionista dell’università di Parigi sud, e Thimoty Mosseau, biologo dell’università di South Carolina, l'incidente di Fukushima ha causato un altissimo tasso di mortalità tra gli uccelli:

L’analisi di 14 specie comuni a Fukushima come a Chernobyl mostra l’effetto negativo delle radiazioni sull’abbondanza delle popolazioni, con curve peggiori per Fukushima, pur se gli effetti globali sull’avifauna a Chernobyl, con 80 specie colpite, sono più gravi.

Kunikazu Noguchi, professore associato di protezione radiologica al Nihon University School of Dentistry, è invece scettico sui risultati del team giapponese:

Abbiamo bisogno di più studi per verificare il quadro complessivo dell’impatto sugli animali.

Via | Nature

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