Lampedusa, operazione anti-abusivismo: sequestrata la villa di Claudio Baglioni

Nel corso di una vasta operazione anti-abusivismo operata dalla Guardia di Finanza, sotto coordinamento della Procura di Agrigento, nell'isola di Lampedusa in Sicilia è emersa una situazione generale dell'isola a dir poco inquietante.

Novanta indagati ed edifici e ville sequestrati dai finanzieri sono il "bottino" di questa operazione, che ha visto porre i sigilli anche alla villa in cui soggiorna il cantante Claudio Baglioni, habituè dell'isola e cittadino onorario; l'artista non risulta indagato nè toccato in alcun modo dall'inchiesta, la casa è intestata alla società immobiliare Cala Creta, che ha posto al centro gli ultimi 40 anni di abusi edilizi perpetrati impunemente sull'isola.

Proprietari, professionisti, tecnici del Comune e della Soprintendenza di Agrigento, le 90 persone indagate dovranno rispondere di abuso d'ufficio, lottizzazioni abusive ed abuso edilizio; tra gli indagati anche l'ex Soprintendente, ed attuale direttore del Museo archeologico San Nicola Gabriella Cosentino, l'attuale direttore della Casa Museo Luigi Pirandello Vincenzo Caruso e l'ex capo Utc Lampedusa Giuseppe Gabriele (già indagato per reati simili con il sindaco di Lampedusa Bernardino de Rubeis, in marzo la Gdf gli sequestrò 112mila euro di provenienza dubbia).

Il procuratore capo di Agrigento Renato di Natale ha posto sotto un attenta verifica gli ultimi 40 anni di attività edilizia sull'isola di Lampedusa, un'inchiesta che ha portato all'ingente sequestro ed alla maxioperazione della Gdf: aree, fabbricati, terreni ed opere edilizie che hanno rappresentato lo scempio per un territorio una volta delicatamente incontaminato.

Il sequestro è stato disposto in quanto il Gip ha ritenuto sussistente il concreto ed attuale pericolo che la libera disponibilità delle aree e dei fabbricati oggetto della indagine possa aggravare le conseguenze delle gravi condotte di lottizzazione abusiva accertate, e agevolare

la commissione di altri reati, connessi al processo di speculazione edilizia attualmente in pieno svolgimento sull’intera area, trattandosi di processi speculativi e di scomposizione dei fondi ancora in atto sino ad oggi.

Dopo il recente disastro di Lipari le procure siciliane si sono mosse alacremente, grazie anche a nuovi strumenti forniti dal governo, per contrastare la piaga dell'abusivismo edilizio, che letteralmente distrugge (direttamente o indirettamente) porzioni meravigliose del nostro territorio: Lampedusa, Ischia, Lipari ne sono solo alcuni esempi, ma il problema non riguarda solo le isole: è l'intero territorio nazionale che va tutelato, dalle Cinque Terre alla Sicilia, dalla Venezia-Giulia alla Val di Susa, per scongiurare disastri su cui piangere lacrime di coccodrillo è sempre la soluzione.

Via | Ansa
Foto | Flickr

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