Gestione partecipata delle acque

partecipazione popolare alla gestione idrica. Foto Isgcp

La gestione collettiva delle acque può essere una attività sociale diffusa e divertente.

In Svezia sono riusciti ad interessare la gente comune ai modelli idrogeologici, all'impatto delle attività antropiche sull'eutrofizzazione delle acque e alla necessità di prendere decisioni politiche basandosi su scenari climatici con vari gradi di incertezza.

Il progetto, durato 3 anni e ancora in corso, e' stato presentato da Berit Arheim allo IUGG come modello di partecipazione popolare diretta alla gestione di un bene pubblico. Le decisioni non sono state delegate ai politici e imposte dall'alto alla gente, ma sono state studiate, discusse e approvate dalla gente che doveva poi applicarle.

Nel bacino idrografico sotto osservazione vivono 40 famiglie e operano 40 fattorie che hanno deciso di partecipare allo studio. La gente, insieme a scienziati, sociologi e rappresentanti delle istituzioni, ha definito i problemi da risolvere (eutrofizzazione), ha realizzato una campagna di misura, ha condiviso i dati raccolti, elaborato dei modelli, valutato la loro affidabilità, esaminato costi e benefici di varie possibilità e scelto quelle che meglio si adattavano al loro caso.

Alla gente e' stata riconosciuta la conoscenza del posto e questa sapienza locale e' stata ascoltata dai "sapienti venuti da fuori", ovvero gli scienziati del SMHI (Swedish Meteorological and Hydrological Institute).

La cosa bella e' che tutti si sono divertiti durante questo progetto. Si sono divertiti a prendere i campioni di acqua entrando nei torrenti con gli stivali ascellari, si sono divertiti discutere insieme, hanno stretto amicizie. Senza questa gratificante componente sociale la partecipazione popolare si smorza e la gente perde la motivazione necessaria a sforzarsi di migliorare la propria condizione.

Info: DEMO - Participatory Modelling on smhi.se

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