Sea Shepherd lancia l'Operazione tolleranza zero per salvare le balene dalla caccia giapponese

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Tolleranza zero è il nome scelto da Sea Shepherd per la nona campagna contro la caccia "scientifica" alle balene praticata dal Giappone. Una battaglia che si combatte in mare aperto da quasi dieci anni e che vede su fronti contrapposti gli attivisti e le baleniere, i primi interessati alla vita delle balene, le seconde alla loro morte. L'obiettivo di Sea Shepherd è di mandare a casa i cacciatori con un bottino sempre più magro rispetto alla quota consentita.

Quest'anno gli attivisti mirano ad un traguardo ancora più ambizioso: quello zero sta infatti ad indicare il numero delle balene che (non) dovrebbero perdere la vita durante la stagione della caccia. Non a caso le baleniere verranno intercettate ancor prima di raggiungere il santuario delle balene nell'Oceano Antartico. Gli attivisti proveranno infatti ad ostacolare le navi giapponesi già al largo delle coste del Paese, nell'Oceano Pacifico settentrionale.

Anche se manca il leader e l'anima del movimento, Paul Watson, latitante ricercato dall'Interpol, gli animalisti non si fermeranno: la nave Steve Irwin è salpata ieri dal porto di Melbourne. Andrà a raggiungere la Brigitte Bardot ed altre due navi. Un totale di 100 ecopirati proverà anche quest'anno ad ostacolare le baleniere giapponesi, con l'ausilio di un elicottero ed otto gommoni che disturberanno con incursioni le operazioni di caccia.

Spiega l'organizzazione che l'industria della caccia scientifica alle balene è ormai moribonda, resiste in Giappone soltanto grazie ai sussidi governativi, dunque le baleniere non possono permettersi di subire delle perdite. E ogni anno la caccia termina sempre prima, grazie a Sea Shepherd, e con un bottino sempre più magro. Manca poco, secondo gli ambientalisti, al momento in cui i cacciatori getteranno la spugna definitivamente. Lo stesso Watson dal sito della campagna Tolleranza zero tuona:

È ora di fare battaglia nel Nord ed è ora di dimostrare ai giapponesi che in questa stagione non potranno uccidere neanche una balena.

Foto | Sea Shepherd su Facebook; Sea Shepherd Conservation Society

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