Perdite radiattive dopo il terremoto in Giappone

Perdite radioattive dal reattore nucleare giapponese

Alla centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa pare che si siano verificate delle perdite di materiale radioattivo, in seguito al terremoto che ha scosso il Giappone.
Al momento del sisma, tre dei sette reattori erano operativi, un quarto era in fase di avviamento. Tutti si sono spenti automaticamente.

Sembra che da uno dei reattori fermi per manutenzioni sia fuoriuscito un metro cubo d'acqua di raffreddamento con una attività di 60 kBq, ovvero un miliardesimo dei limiti legali, come riferisce la stessa società che gestisce l'impianto, la Tokyo Electric Power. In accordo con le procedure di salvaguardia ambientale, l'acqua fuoriuscita e' stata drenata fino al mare.

E' anche scoppiato un incendio a un trasformatore raffreddato ad olio, che, per motivi di sicurezza, non era vicino ai reattori. L'incendio e' stato domato in due ore e non si e' propagato.

L'epicentro del terremoto, di magnitudo 6.8 della scala Richter, è stato localizzato al largo di Niigata, sull'isola di Honshu. L'ipocentro e' a ad una profondità di 10 metri.
Tra le conseguenze, una piccola onda anomala di 50 cm, 300 abitazioni crollate e altre 200 danneggiate, 60.000 abitazioni senza acqua, 34.000 senza gas, 25.000 senza energia elettrica.

» Kashiwazaki Kariwa nuclear units shutdown on earthquake on Nuclear News
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