Preconcetti sulle centrali elettriche dissolti da una gita

Centrale P. Rusca a Cassano d'AddaDopo la gita all'inceneritore di Brescia e quella al parco eolico di Amlwch, continuiamo a pubblicare le impressioni dei nostri lettori a spasso per il mondo. Stavolta ci scrive Proust, che e' andato a vedere la centrale termoelettrica di Cassano D’Adda.

Pochi giorni fa sono stato in visita alla centrale elettrica dell’AEM di Cassano D’Adda, voi vi chiederete cosa ci facessi in un posto così poco eco-compatibile, da buon lettore di ecoblog infatti, sono entrato avendo quasi paura ad aprire gli occhi e soprattutto le narici!

“Ecco ecco! Lo sapevo! Chissà che schifo!” lo so che lo state pensando, dai ammettetelo!

Bene, vi dovrete ricredere: dopo attenta analisi, perché come al solito non mi fido di quel che mi raccontano, ho dovuto constatare che le centrali elettriche moderne sono tutto fuorché inquinanti.

Passo ad elencarvi le caratteristiche dell’impianto, le mie eco-preoccupazioni che man mano sorgevano e le pronte smentite che ottenevo dall’osservazione: la centrale è costituita da tre Turbine a Gas (655 MW) alimentate a Gas Naturale (Metano) e con un ciclo combinato da due Turbine a Vapore (345 MW).

Il ciclo combinato consiste nell’utilizzare il calore dei fumi di scarico delle turbine a gas per fare del vapore da poi sfruttare nuovamente nelle turbine apposite, in questo modo si recupera una buona parte dell’energia che finirebbe banalmente nel camino per produrre energia a costo e impatto zero.

Nel ciclo termodinamico il raffreddamento del vapore è affidato all’acqua del Canale Muzza che passa adiacente alla centrale e a questo punto nella mia testa hanno cominciato ad accendersi le prime spie di preoccupazione, già mi immaginavo pesci bolliti, fauna bruciacchiata etc… a rintuzzare il mio orgoglio ambientalista ci ha pensato un numerino: Delta T = 0,8°C vuol dire che tra l’acqua a monte e quella a valle della centrale c’è meno di un grado di differenza.

Nel 1992 viene accantonato il combustibile liquido (gasolio e nafta) in favore del solo Gas Naturale, vengono successivamente smantellati i grandi silos di stoccaggio e viene bonificata l’intera zona dove oggi sorge un parco. Grazie a questo cambiamento sono state completamente annullate le emissioni polveri sottili e di Ossidi di Zolfo (SOx), per cui le uniche emissioni rimaste sono gli Ossidi di Azoto (NOx) che hanno valori di 10-12 mg/m^3 -dato osservato, non raccontato- che considerando il limite di legge imposto dalle normative internazionali fissato a 50 mg/m^3 si può ritenere soddisfacente.

Voi ora direte, “ma la CO2?” La CO2 rimane ovviamente, ma anche qui devo ammettere che tutto quello che si poteva fare è stato fatto: l’acqua reimmessa nel canale Muzza deve avere, per legge, lo stesso pH di quella prelevata e per motivi termofisici dopo un ciclo di riscaldamento/raffreddamento questo cala; per riportarlo al livello originale viene addiziona con parte della CO2 prodotta, il che rende il canale perfetto per la qualità dell’acqua e anche un leggermente frizzante (quest’ultima è uno scherzo eh!)

Se ancora non vi basta sappiate che tutta la baracca fornisce servizio di teleriscaldamento a tutto il comune di Cassano e a molte grandi utenze limitrofe per un risparmio annuo di 6 milioni di metri cubi di Metano e circa 12 tonnellate di CO2 in meno in atmosfera.

[Proust]

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