Ecosostenibilità, "Ritorno al futuro" in Brianza

Abiti di mais, tegole fotovoltaiche, lino bamboo, tra i 22 vincitori di "Ritorno al futuro", un bando della Camera di Commercio e della Provincia di Monza e Brianza, si possono trovare i prodotti "eco" più disparati, più strani e anche più utili, tutti prodotti provenienti dall'interessante mondo delle start-up brianzole.

La Brianza, terra prealpina per eccellenza, storica per i suoi mobilifici e falegnamerie (definita "la Capitale europea del mobile"), vive oggi un torpore economico ed ambientale piuttosto forte: la crisi economica che ha seguito un periodo di grande sviluppo (dall'incidente di Seveso al 2008 per intenderci) ha messo in seria difficoltà molte aziende locali; oggi siamo ad un punto di svolta.

Il bando "Ritorno al futuro" rappresenta in tal senso un pretesto per uscire da questo momento di ristrettezze economiche e di prepotenti urgenze ambientali: dalla moda ecosostenibile all'automotive, dal design alle energie rinnovabili:

Una delle strade per facilitare la ripresa è quella di sostenere le nuove imprese, le start up, perché una piccola impresa oggi può generare una grande azienda domani in grado di generare ricchezza e occupazione. Ogni impresa che nasce oggi è un segnale di speranza, è responsabilità collettiva farla crescere e rimanere sul mercato.

ha dichiarato Walter Mariani membro di giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza.

Sono 22 le piccole e medie aziende vincitrici del bando da 250mila euro complessivi: le top 2, le prime due aziende premiate per innovazione e creatività, sono la Made for Change di Simona Donadio e Carlotta Redaelli con sede a Meda (Mb) e la Progeo di Giuseppe Muriglio & C di Lissone (Mb).

Made for Change, che si occupa di ideazione e creazione di tessuti biologici certificati, ha ideato un abbigliamento «eco» moda, con l’utilizzo di tessuti biologici certificati come cotone biologico, lino bamboo, canapa, mais e soia (non solo "eco" ma anche belli c'è da dire, chissà se hanno la mia taglia).

Progeo invece è una giovane startup lombarda che si occupa della progettazione e produzione di prodotti ecosostenibili specifici per l'installazione e l'integrazione urbana, classificatasi seconda grazie alla realizzazione di un sistema solare termico integrato e mimetico negli edifici storici vincolati alla normativa del bene culturale: una vera e propria "tegola fotovoltaica".

Via | Il Cittadino
Foto | Flickr

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