Un Natale emissioni zero a Cosenza

Ad Ecomondo, in corso a Rimini in questi giorni, sono emerse tante idee e progetti per la città sostenibile, molte incentrate su uno dei nodi cruciali della lotta all'inquinamento ed al riscaldamento globale correlato: la riduzione delle emissioni. La città di Cosenza quest'anno ha deciso di contribuire partendo dal Natale, la festività più energivora dell'anno, e si prepara a festeggiare il primo Zero Emission Christmas.

Come ha illustrato Martina Hauser, assessore alla sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili della città:

Spesso non esistono competenze interne agli enti e si deve ricorrere a consulenze esterne aumentando i costi, per non parlare poi degli investimenti che il più delle volte vengono bloccati dal Patto di Stabilità. Al momento dell´insediamento della nuova Giunta la città non era affatto sostenibile: gli impianti c´erano ma non erano stati attivati. In un anno abbiamo fatto parecchio. Ora abbiamo il solare termico, il fotovoltaico, stiamo avviando la generazione di energia, abbiamo sostituito gli autobus con mezzi a metano e abbiamo vinto il progetto Smart City. Quindi, presto attiveremo il bike & car sharing elettrico. Il prossimo febbraio, Cosenza sarà la prima città italiana a calcolare il Carbon Footprint, ovvero le emissioni di gas serra. Ma prima la città vivrà il suo primo Emission Zero Christmas, tutti gli eventi natalizi non graveranno sulla collettività quanto a CO2 che verrà in parte ridotta e per il resto adeguatamente compensata.

Puntano a ridurre e compensare le emissioni anche le iniziative del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, nell'ambito del progetto pilota Carbomark. Un mercato locale dei crediti di carbonio su base volontaria che ci auguriamo abbia più fortuna di quello su larga scala:


Il progetto, ha spiegato Federico Balzan di eAmbiente, vuole dare alle aziende la possibilità di compensare la CO2 senza rivolgersi all´estero ma valorizzando i boschi gestiti del proprio territorio attraverso crediti garantiti per almeno 30 anni. Diverse le soluzioni per ottenere crediti da destinare a questo mercato: aumentare la provvigione in bosco, riducendo la deforestazione, al di fuori dello stock imposto dal Protocollo di Kyoto; ricorrere alla forestazione urbana con piani del verde volontari; utilizzando il Biochar, fertilizzante in grado di immagazzinare anidride carbonica ottenuto dalla pirolisi di biomassa vegetale.

Foto | © Getty Images

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