Il MoSE di Venezia preoccupa l'Europa

procedura di infrazione europea contro il Mose. foto Katia79Emma Bonino, in qualità di ministro per le politiche europee, si e' trovata tra le mani la procedura di infrazione aperta dall'Europa nei confronti dell'Italia, per colpa dell'impatto ambientale del MoSE, le dighe mobili che dovrebbero proteggere Venezia dall'acqua alta.

Il progetto del MoSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) non tiene in debita considerazione gli interessi dell'ambiente naturale e la Bonino ha detto che ''Vorrà dire che provvederemo a integrare gli interventi già realizzati o previsti con ulteriori misure di mitigazione e compensazione''.
Bruxelles ha sottolineato la mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale e il fatto che il MoSE non risolva il problema alla radice, ma lo peggiori.

L'Italia ha ora un mese di tempo per rispondere a questa seconda richiesta europea. La prima e' stata nel gennaio 2006, promossa dai Verdi contro l'allora ministro Matteoli. Mesi dopo, Pecoraro Scanio aveva detto che "il MoSE e' peggio del ponte sullo stretto". Ad aprile 2007 Pecoraro prendeva ancora in considerazione progetti alternativi, ma ora pare che le alternative siano finite.

Lena Reuterberger, portavoce del commissario all'Ambiente Stavros Dimas, ha detto che le risposte fornite a suo tempo dall'Italia non sono state ne' sufficienti ne' convincenti e che "la Commissione ritiene che ci sia la possibilità di tutelare il patrimonio culturale della città di Venezia, proteggendo allo stesso tempo l’ambiente".

Il sindaco di Venezia, contrario al MoSE come i 12.000 che hanno cercato di fermare il progetto firmando e spedendo una petizione a Bruxelles, spera nell'appoggio europeo in difesa di un patrimonio naturalistico di importanza comunitaria.

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» Venezia e il Mose, la Ue avvisa di nuovo l'Italia su L'Unità

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