EcoVip(?): George W Bush

EcoVip? George W Bush Sì avete letto bene, l'EcoVip di oggi è dedicato al presidente degli Stati Uniti George W Bush. Ma avete notato il punto di domanda nel titolo? ebbene è lì per due motivi, sia perché non lo si può ritenere un "vip" in senso stretto (salvo considerarlo un comico e uomo di spettacolo), sia perché associarlo alla parola "eco" colpisce un pochino allo stomaco...
Ma come! Lui, il presidente petroliere contro il protocollo di Kyoto (giusto per dirne una), un "ecovip"? Tecnicamente sì, anche lui si è "macchiato" di un comportamento ambientalista nella sua vita privata. Ha convertito il suo ranch in un vero e proprio eco-ranch.
Lui, o magari i suoi architetti a sua insaputa. Sta di fatto che “Dabliù” si ritrova un ranch ecosostenibile, autosufficiente dal punto di vista energetico, compatibile con il clima del Texas, dotato di sistemi per resistere a siccità e caldo torrido.

Parliamo della casa. Un piano solo, otto stanze, nessuna scala. Le stanze sono ampie e ben ventilate. L’esposizione della casa è da est a ovest, quindi sempre rivolta verso il sole per godere della naturale energia del sole. Parte dei materiali con cui è costruita sono riciclati e sono in pietra locale.

Parliamo di acqua. Sotto il ranch ci sono due cisterne, una per raccogliere le “acque grigie” (ovvero scarichi di docce e lavandini dei bagni), uno per le “acque nere” (scarichi più inquinati come quelli provenienti dai gabinetti, dai lavandini della cucina e dal tritarifiuti). Entrambe le acque vengono depurate e mischiate all’acqua piovana per irrigare i giardini dove Laura Bush coltiva specie autoctone di fiori e alberi. L’acqua potabile invece è prelevata direttamente da un pozzo.

Parliamo di clima interno. Riscaldamento e raffreddamento della casa sono affidati a un sistema geotermico. Sono stati scavati buchi a 300 piedi di profondità (poco più di 90 metri), dove la temperatura è di 19°/20°C. Una pompa fa circolare acqua in profondità che poi circola per la casa mantenendo una temperatura gradevole e costante. Tanto che non si sono resi più necessari i pannelli solari inizialmente progettati, e tanto che in totale si utilizza solo il 25% dell’energia che si utilizzerebbe con sistemi “normali” di climatizzazione.

Ma se George a casa sua si trova così a suo agio con ecosostenibilità e quant’altro, perché non trasferisce questa sua “passione” anche a livello politico? Perché forse questa è stata una scelta contingente dettata dalla necessità di rispondere al duro clima del sud? O forse siamo noi che non siamo in grado di capire la sua vera natura di ambientalista e il suo impegno contro i cambiamenti climatici, espressi in questo video?
(nda – il video è una parodia dell’attore Will Ferrel, in inglese)

Via | Ecorazzi.com

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