Caldo e furti di bestiame

Spariscono i vitelli dalle stalle di CuneoIn provincia di Cuneo i furti di bestiame sono aumentati, in queste settimane di caldo, perché gli allevatori tengono aperte le stalle per far circolare un po' d'aria nelle stalle e portare un po' di refrigerio alle bestie.
I furti avvengono di preferenza durante i giorni delle feste patronali.

A sparire sono sopratutto i vitelli di razza piemontese (da carne) che, per le loro dimensioni, sono più facilemente trasportabili degli esemplari adulti. Una volta rapiti i vitelli devono essere "ribattezzati" ovvero devono essere nuovamente registrati in qualche altra stalla per poter essere poi venduti o macellati.

Gli allevatori hanno chiesto di poter sostituire le marche auricolari (facilmente sostituibili) con dei tatuaggi, accompagnati da un prelievo di cartilagine che andrebbe a costituire una banca dati biologica con cui confrontare l'identità degli animali sospetti.
Nel frattempo la ASL e Corpo Forestale stanno controllando i parti gemellari e le malghe in quota, dove è più facile che un vitello venga introdotto senza i dovuti certificati.

Via | Natural

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