Terremoto Pollino, dopo due settimane il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato di emergenza

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A distanza di oltre due settimane dal terremoto che ha colpito i comuni del Pollino, il Consiglio dei Ministri tre giorni fa ha dichiarato lo stato di emergenza per le aree coinvolte dal sisma. Una decisione che fa seguito alle polemiche sollevate dai sindaci della provincia di Cosenza per un provvedimento atteso fin dalle prime ore dopo la scossa, il 26 ottobre scorso, quando è stato subito chiaro dai sopralluoghi che la situazione era drammatica e occorrevano fondi per la messa in sicurezza di interi paesi.

Soddisfazione per la decisione del Governo è stata espressa da Franco Torchia, sottosegretario della Regione Calabria con delega alla Protezione civile:


Si tratta di un primo importante passo per dare tranquillità e speranza alle popolazioni calabresi e lucane che da due anni vivono una situazione di emergenza che non accenna a placarsi.

L'assunzione di responsabilità da parte del Governo di fronte a questa drammatica situazione, ha proseguito Torchia, rappresenta un messaggio importante per i cittadini dell'area del Pollino e nel contempo assume un significato particolare nel momento in cui c'è bisogno di fare uno sforzo congiunto tra le istituzioni per porre in essere le condizioni adeguate per uscire dall'emergenza.

Soddisfazione è stata espressa anche da Guglielmo Armentano, sindaco di Mormanno, uno dei comuni più danneggiati dal terremoto del 26 ottobre scorso, funestato anche dal maltempo e dal rischio frane causato dal dissesto idrogeologico:

È una decisione importante, ha commentato Armentano, per avere a disposizione i finanziamenti necessari per intervenire nel centro storico, che è tutto danneggiato. Ed un primo passo verso il ritorno alla normalità.

Ce lo auguriamo: a Mormanno è arrivato il freddo e molte persone continuano a trascorrere la notte in auto perché hanno paura di altre scosse e hanno la casa inagibile. In tanti rifiutano persino di dormire nella palestra adibita dalle autorità locali a dormitorio, dove si recano soltanto per rifocillarsi con un pasto caldo.

Foto | © Getty Images

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