Api e chimica agraria, polemiche e accuse

muoiono le api italiane e il clima sconvolge la produzione di miele. foto david.nikonvscanon La produzione del miele italiano è crollata, secondo l'UNAAPI. Invece, secondo Winenews, l'Osservatorio Nazionale del Miele dichiara produzioni di 60 chili per alveare, raddoppiando la massima registrata gli altri anni di 30-40 chili.

Probabilmente Winenews esagera quanto dichiarato dall'Osservatorio, che mette in primo piano i buoni risultati: "buona annata per tutti i millefiori, agrumi, tiglio, medica e sulla media la produzione di acacia. Bassa quella di castagno e quasi nulla quelle di eucalipto e melata. Nei risultati di luglio della produzione di miele presentati dall'Osservatorio non ho trovato traccia dei 60 Kg di miele ad alveare.

L'Unione nazionale degli apicoltori italiani sta facendo anch'essa i conti sulla produzione di miele di quest'anno: -50% per il miele millefiori, -40% quello di castagno, -20% quello d'acacia. Poco miele di eucalipto e poco miele di bosco. Uniche piccole note positive vengono dal Sud Italia, dove di miele di agrumi sembra essercene, e buone notizie anche per il miele di tiglio.

Sia l'UNAAPI che l'Osservatorio concordano nel dire che vi è stata una fioritura anticipata di alcune specie, dovuta all'inverno mite. La sovrapposizione temporale di fioriture che in passato si susseguivano ha reso difficile impossibile spostare le arnie da un posto all'altro per l'impollinazione e la raccolta del nettare. Entrambi concordano anche sulla drastica diminuzione delle api. Le api muoiono in tutto il mondo e non se ne capisce la ragione, ne avevamo parlato parecchie volte su ecoblog.

Il prezzo all'ingrosso del miele si è dimezzato nel giro di tre anni secondo l'Osservatorio. Avvenire riporta che all'estero il prezzo del miele è salito del 20%, mentre in Italia non ci sono stati cambiamenti, solo un calo nei consumi.

Francesco Panella, dell'UNAAPI, è convinto che la colpa sia di un prodotto in polvere che si usa per il mais, il Gaucho, a base di concianti neonicotinoidi. La Francia lo ha vietato, ma in Italia è ancora ammesso. Alcune regioni, come il Piemonte, hanno emanato già da anni delle circolari per vietare l'uso di insetticidi prima della fioritura del mais.
Francesco Panella ha dichiarato che le posizioni assunte dal dottor Consolino (direttore dell'ufficio dei prodotti fitosanitari del Ministero della Salute che non ha ancora preso provvedimenti in materia) sono in linea con l'eterno scarica barile basato su argomentazioni trite e vacue per cui siccome sono "tanti i fattori critici = nessun colpevole" e "le cause possibili sono tante e l'importante è non aprire un confronto serio e tempestivo su quanto è in discussione".

» Inaccettabile presa di posizione del ministero della salute sulla moria delle api e i neonicotinoidi su Mieli d'Italia
» Miele italiano? Ottima annata qualità e quantità. Lo dice l'osservatorio nazionale sul miele su Winenews

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