Afta epizootica in Gran Bretagna

rogo di bovini affetti da afta epizooticaUn focolaio di afta epizootica è stato isolato in Gran Bretagna e la Comunità Europea fermerà le esportazioni di carne dall'isola verso il continente.

Il primo ministro britannico, Gordon Brown, è rientrato di corsa dalle ferie e ha detto che il governo sta facendo tutto quanto il suo potere per fermare la diffusione della malattia. Come prima misura sono stati vietati gli spostamenti di animali all'interno della nazione. Il provvedimento rigaura bovini, ovini e suini.

Altri animali sono stati eliminati da fiere agricole che ne prevedevano l'esposizione in tutto il Paese. Alcuni zoo e parchi con animali hanno chiuso al pubblico.

Il focolaio è stato trovato nel paesino di Wanborough, nel Surrey a sud ovest di Londra e la zona è in isolamento. Intorno alla fattoria dove sono stati trovati gli animali malati c'è un'area di protezione del raggio di 3 km, seguita da una di osservazione di 10 km, in cui gli animali sono strettamente monitorati. Anche lo spazio aereo sopra la fattoria è controllato.

Dopo i disastri dell'epidemia del 2001 tutti sanno che la tempestività è indispensabile per prevenire la diffusione del contagio e limitare i danni. L'ultimo caso di contagio umano da afta epizootica in Gran Bretagna risale al 1966: il contagio umano è raro, ma possibile; i sintomi sono lievi e non necessitano di trattamenti medici. I veri danni vengono dalla necessità di uccidere e bruciare migliaia di animali potenzialmente infetti e sulle ripercussioni turistiche.

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