Il congresso USA vuole il 15% di energia verde

15% di energia rinnovabile obbligatoria negli USA

Tasse per 16 miliardi di dollari ai produttori di petrolio e sconti per le città e gli Stati che favoriranno il risparmio energetico nell'edilizia. Questa l'ultima decisione del Congresso USA prima delle ferie, passata per 221 voti contro 189.
I repubblicani accusano i democratici di gettare "puro veleno contro l'industria del petrolio e del gas", i texani, in particolare, sono infuriati.

Un secondo provvedimento, a favore delle rinnovabili, ha ottenuto una maggioranza leggermente più ampia: 241 favorevoli e 172 contrari. Chi produce energia elettrica sarà obbligato a ricorrere per almeno il 15% a fonti rinnovabili. L'industria petrolifera privata (le compagnie pubbliche sono escluse dal provvedimento) minaccia aumenti delle tariffe in zone con poco vento.

Sono previsti anche finanziamenti per studiare metodi per sequestrare la CO2 dall'atmosfera, ma mancano misure per ridurre le emissioni degli autoveicoli, su cui si pensa di discutere a settembre. L'efficienza energetica dei veicoli (si parlava di arrivare ad un consumo medio di 15 Km al litro) era prevista nella versione della legge discussa dal Senato, ma e' stata tolta in quella approvata dalla Camera.

Nancy Pelosi, portavoce dei democratici, parla di una svolta dell'America verso il futuro. Bush potrebbe comunque mettere il veto alle decisioni del congresso, guidato da una maggioranza a lui contraria, con la motivazione che "non aiuterebbe la produzione nazionale di gas e petrolio" che sarebbero, secondo lui, le uniche opzioni per assicurare al Paese l'indipendenza energetica.

» Energie rinnovabili, ok dal Congresso Usa sul Corriere della Sera
» House passes sweeping energy bill on The International Herald Tribune
» Push for Energy Legislation Enters A Tricky Dance of Trade-Offs on The Wall Street Journal

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