EcoDilemma - Angela: serio divulgatore scientifico o incantatore?

Siamo in piena estate ed EcoDilemma si adegua: oggi ci rilassiamo e rispondiamo ad un sondaggio che - strizzando l'occhiolino ai gratta-pancia professionisti - inneggia alla futilità più spinta. Come sapete, EcoDilemma prende le mosse da quei post di ecoblog che riescono a dividere gli eco-lettori in due o più fazioni avverse.
Ebbene, un post insospettabile da questo punto di vista è stato l'articolo di Lumachina uscito martedì 17 luglio ed intitolato "Imparare a divulgare la scienza". E' bastata una foto di Piero Angela per scatenare il putiferio. Il decano della tivù scientifica è stato accolto da commenti del tipo:

[...]tenete lontani i bimbi da questo nonnino apparentemente innocuo o i vostri figli un giorno vi diranno (come hanno detto a Super Quark) che i pannelli solari non servono e che sono meglio gli inceneritori!


Nei commenti, Piero Angela è stato criticato in particolare per tre aspetti:

  • posizione favorevole agli inceneritori

  • dati citati e posizione nei confronti dell'energia nucleare

  • (presunta) cedevolezza a pressioni politiche
  • Insomma, l'Angela nazionale sarebbe un burattino nelle mani dei grandi interessi economici mandato a incantare il popolo bue facendo uso della temibile "voce da documentario", con la quale si potrebbe convincere persino Carlo Rubbia che la free energy esiste.

    Alla fine - scrivi che ti scrivi - i partiti che si sono formati in calce al post di Lumachina sono risultati 3: chi si fida ciecamente del vecchio Piero o almeno della sua buona fede, chi lo ritiene un infido servo del potere e chi - in posizione intermedia e con spiccato senso pragmatico - dice: "Meglio Piero Angela che nulla: prima di lui in televisione era il vuoto scientifico". Gli "intermedi" in pratica ritengono criticabili alcune posizioni prese da Angela, ma ne riconoscono il merito divulgativo e cioè il fatto di portare la scienza in televisione e di dare visibilità ad argomenti importanti che altrimenti non ne avrebbero.

    Personalmente, sono cresciuto con trasmissioni come "La macchina meravigliosa" e spero che Angela in questo EcoDilemma la spunti tranquillamente, ma sono curioso di capire qual è la sua popolarità tra gli abbraccialberi.

    P.S.: L'EcoDilemma della scorsa settimana è riuscito a spaccare perfettamente in tre la schiera degli ecoblogghi: se il suo intento era dividere, ci è riuscito perfettamente! Un dato netto però è emerso, ed è sorprendente: nonostante il battage mediatico, solo 1/3 dei lettori vedono le celle a combustibile come soluzione futura della questione energetica per quanto riguarda la mobilità personale. Ben 2/3 dei lettori invece sono convinti che l'idrogeno non decollerà mai. Fra questi, la metà crede che l'idrogeno sia una favola di comodo usata dalle lobby automobilistiche e petrolifere per distogliere l'attenzione da soluzioni alternative già oggi disponibili, mentre l'altra metà crede che le celle a combustibile siano semplicemente una tecnologia nata male che non darà frutti.

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