Incendi e omertà

incendi e malavita. foto Roby FerrariE' necessario abbattere il muro di omertà che circonda gli incendiari. I piromani sono persone malate, gli incendiari sono persone malavitose e miopi. Sono gli incendiari, non i piromani, a sparare agli elicotteri antincendio.

Chi persegue il suo interesse particolare, nell'immediato, bruciando, ostacolando le operazioni di spegnimento e facendo pressioni perché non vengano mappate correttamente le zone percorse da incendi ignora o sottovaluta gli effetti che le sue azioni avranno sul suo futuro.

Bruciare gli alberi significa togliere stabilità ai sistemi naturali. Significa provocare dissesto idrogeologico, frane e smottamenti. Significa cambiare la piovosità locale con danni alle coltivazioni, anche a quelle non toccate dalle fiamme. Significa rinunciare al controllo naturale degli insetti nocivi, significa rovinare il turismo. Chi brucia un bosco, pensando di guadagnarci, è un idiota.

Se a farlo è un capo malavitoso, i suoi sottoposti dovrebbero capire che si stanno bruciando il futuro e che farebbero meglio a cambiare guida e business. Dovrebbero capire che le promesse a breve termine sono solo degli specchietti per le allodole e che è stato ipotecato il futuro. Il loro futuro.

Io non abito vicino alle zone devastate dagli incendi, ma gli ettari di foresta bruciata, non più in grado di assorbire CO2, dovrò pagarli di tasca mia nel conto delle emissioni nazionali. Il fatto che siano state danneggiate aree "di importanza comunitaria", significa che gli incendiari hanno fatto uno sgarro anche a me, oltre che a tutti gli europei.

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