Ecologia degli incendi

raccolta di articoli riguardanti gli effetti ecologici degli incendi. Editore Liguori Gli incendi non sono tutti uguali. I commenti di Mattia77 sotto l'ultimo post riguardante gli incendi sono meritevoli di approfondimento. Eccovi un estratto dal libro: Introduzione all'ecologia degli incendi che vedete in foto.

La prima distinzione va fatta sulla "forza" di un incendio. Nel "migliore" dei casi a bruciare e' solo la lettiera, ovvero erba secca, foglie, rametti caduti a terra. Le fiamme sono basse, relativamente facili da spegnere. Il calore sprigionato e' poco, gli animali che si rifugiano nelle tane, sottoterra, riescono a sfuggire alle fiamme (non al fumo). Il calore non penetra in profondità nel terreno e gli alberi se la cavano con un lato del tronco bruciacchiato, ma sopravvivono. La cenere al suolo e' di colore nero.

Ci sono poi gli incendi di chioma, o di corona, in cui a bruciare sono proprio gli alberi. Le fiamme sono alte, fin sopra la chioma degli alberi e l'incendio si diffonde rapidissimo, preceduto da ondate di calore che fanno "esplodere" le chiome degli alberi che prendono fuoco per il calore, prima ancora di essere raggiunte dalle fiamme. Dopo questi incendi la cenere e' di solito bianca, i danni si estendono anche fino a 10 cm nel suolo.

Qualche dato: un incendio che raggiunge i 250 gradi brucia l'85% della lettiera, uno di 450 gradi la brucia completamente, uno di 700 gradi distrugge la materia organica fino a 2,5 cm nel suolo.

La quantità di acqua che serve a spegnere un fuoco dipende dal materiale che sta bruciando. Se brucia un campo con delle stoppie, bastano 20 litri al metro quadro. Se a bruciare e' un bosco, di litri ne servono 200.

Domani vi racconto qualcosa sugli adattamenti di varie specie della macchia mediterranea agli incendi (autosuccessione, semi che germinano grazie al fuoco, polloni radicali...), dopodomani scriverò sul dopo incendio (l'evoluzione delle biocenosi e dei suoli, il dissesto, le successioni di incendi) e concluderemo con le tecniche di rimboschimento e la quantificazione dei danni.

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