Un parassita degli squali concentra il piombo

Squali e tenie che concentrano metalli pesantiUna scoperta effettuata dai ricercatori dell'università di Arbendeen in Scozia ha messo alla luce come gli squali riesco a proteggersi dall'inquinamento da metalli pesanti. Che gli squali fossero animali meravigliosi, già si sapeva, ma da oggi abbiamo un motivo in più per definirli tali.

I biologi hanno raccolto e poi sezionato le carcasse di 16 squali della specie Carcharhinus dussumieri, specie che vive nel Golfo Persico. Analizzando i parassiti annidati in fegato, intestini, muscoli e gonadi, hanno scoperto due particolari tenie (Anthobothrium sp. e Paraorigmatobothrium sp.) con un tasso di piombo e cadmio nei tessuti circa 400 volte più alto di quello rinvenuto negli squali.
Fino ad oggi si conoscevano animali marini filtratori di inquinamento solo sulle coste, mai si è pensato di poter trovare un indicatore di inquinamento al vertice della catena alimentare marina.

Kenneth Mackenzie, uno dei ricercatori, ha spiegato che queste tenie possono essere usate come spie per osservare l'aumento di inquinamento da metalli pesanti, difatti se questi parassiti dovessero morire si potrebbe constatare l'elevata concentrazione di piombo e cadmio nel mare. Per questo gli scienziati vogliono proseguire la ricerca anche su squali di ambiente profondo.

Ogni anno vengono versati in mare circa 85 mila tonnellate di inquinanti come i metalli pesanti che mettono a rischio sia l'ecosistema marino, sia l'uomo, infatti i metalli penetrano nei tessuti degli animali marini e risalgono poi la catena alimentare tramite magnificazione biologica (accumulo di sostanze attraverso la catena alimentare) arrivando all'uomo.

[Francesca Pratali e Lumachina]

» La scheda del Carcharhinus dussumieri nella Red List dell'IUCN
» Un parassita difende gli squali dall'inquinamento su La Stampa
» Parasites as heavy metal bioindicators in the shark Carcharhinus dussumieri from the Persian Gulf.

  • shares
  • Mail