Ecologia spicciola: Proust

Proust, un lettore di ecoblog

Ed eccovi un altro dei nostri lettori che ci racconta la sua vita quotidiana. Proust, perché hai scelto questa foto?
Primo perché mi si vede poco ;)
Secondo perché la barca a vela è ciò che amo di più, mi ha insegnato tanto dal punto di vista umano e ambientale, in barca il risparmio energetico è una necessità, poca acqua, poca corrente, poco spazio…tutto viene di conseguenza; e poi la sensazione di spostarsi senza fare rumore spinti solo dal vento e dal mare è impagabile!

Concordo. Sono anni che non isso le vele, ma la sensazione la ricordo ancora benissimo! Proust, quali sono i tuoi argomenti ambientali preferiti?
Direi che ho interessi trasversali, per questo devo ringraziare Ecoblog (una leccatina non fa mai male! :D). Ovviamente la mia attenzione è concentrata maggiormente sugli argomenti domestici, sulle piccole cose che ciascuno di noi può fare per ridurrei i consumi e il proprio impatto, ma non vuol dire che non mi informi anche su problemi più grandi; purtroppo però devo essere dell’umore adatto per leggere notizie “globali”, spesso, infatti, la mia reazione è sconforto e tristezza per cose che, ahimè, non posso controllare.
Ho dalla mia l’essere un forte ottimista sui temi ambientali, il più delle volte resto scottato dalle notizie che sento, ma spero sempre che tutto possa migliorare.

Mmmm, mi sa che per par condicio, dopo questa leccatina, mi tocca intervistare Cemento Ubricao... Ok, Quale è la tua fonte energetica rinnovabile preferita?
Anche qui non ho particolari preferenze, tengo d’occhio un po’ tutte le fonti nuove e spero che le risorse non si concentrino sullo sviluppo di una sola soluzione: la soluzione è il pluralismo di produzione energetica.
Per ricollegarmi al primo punto guardo con simpatia il micro eolico e i collettori solari termici che a mio avviso sono le soluzioni attualmente più utili/attuabili per un uso domestico.

Se tu fossi un animale/pianta/fungo/microrganismo o un minerale; quale saresti?
Domanda spinosa questa! Nessuno degli esseri che mi vengono in mente se la passa gran che bene ultimamente, d’altronde la terra è rotonda… per una scelta puramente estetica direi un gabbiano, elegantissimo quando vola tra le onde del mare!

Quali sono le tue eco-azioni quotidiane?
Tutte quelle azioni che per me sono la normalità, ma spesso scopro che per molte persone sono qualcosa di sconosciuto: differenzio rifiuti all’inverosimile (mia madre non ne può più, ci saranno 12 sacchetti in cucina!), risparmio acqua, corrente, prendo i mezzi, non butto le cicche di sigaretta per terra (se non fumassi sarebbe meglio, ci sto lavorando), compro prodotti con ridotto imballaggio, bevo acqua in bottiglia di vetro con vuoto a rendere… purtroppo vivendo in un condominio a Milano non posso lanciarmi in crociate più ambiziose tipo coltivare un orto, mettere i pannelli solari… mi piacerebbe, forse un giorno, intanto cerco di contagiare chi mi sta intorno con le mie manie da abbraccialberi!

E quale vorresti ma non puoi, vorresti ma non sai, vorresti ma rimandi...?
Vorrei tanto avere una casetta energeticamente indipendente, una di quelle che si vedono nei servizi in tv il sabato pomeriggio, con pannelli solari, turbinetta eolica, recupero delle acque piovane… purtroppo qui si litiga per cambiare le targhette del citofono, figuriamoci un collettore termico!
Altro sogno della vita sarebbe andare a vivere in barca, a contatto col mare, senza traffico, senza tv, senza rumore: se ti vuoi spostare tiri su le vele e silenzioso te ne vai… finito il Politecnico ci penso!

Qualcosa che faresti solo se trovassi un gruppo di gente per farle insieme?
Ho in mente da un po’ una particolare crociata contro il packaging e il marketing da confezione: non ne posso più di comprare un etto di prosciutto con 2 etti di carta intorno, non ne posso più di trasformare in rifiuto la metà del peso delle cose che compro! Adepti cercasi ;)

Pensi che ce la faremo a cambiare il mondo in meglio?
Si, come detto all’inizio sono un inguaribile ottimista, credo nelle persone, credo nel futuro, credo che ce la faremo! Un dispiacere che ho è quello di non poter vedere coi miei occhi come l’umanità si evolverà nei prossimi tre o quattrocento anni, vorrei un mondo come in Star Trek, dove il denaro non ha più valore e non esisterà più il concetto di ricchezza, lasciatemi sognare dai!

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