La strage dei coralli, persi 3mila kmq l'anno

Persi 3mila kmq di coralli l\'anno Non è la prima volta che parliamo di come le barriere coralline siano in pericolo, in continua diminuzione, minacciate dall'inquinamento, dall'aumento della temperatura dei mari a causa dei cambiamenti climatici, o anche da eventi catastrofici come uragani e tsunami (per recuperare tutti questi articoli guardare qui). Non è la prima volta, ma purtroppo continuano ad arrivare notizie poco incoraggianti in proposito.
Negli ultimi giorni sul web sono apparsi (pochi) articoli che riprendono una ricerca in materia fatta dalla North Carolina University e ripresa dalla Public Library of Science, una organizzazione no-profit di scienziati che si battono per il libero accesso all'informazione scientifica. Secondo questa ricerca ogni anno scompaiono 3mila kmq di coralli.

I ricercatori hanno elaborato i dati apparsi in varie ricerche compiute tra il 1996 e il 2006 sulle barriere degli oceani Pacifico e Indiano, e sono arrivati a questo dato piuttosto impressionante, ovvero che il tasso di scomparsa delle barriere coralline è di 5 volte maggiore quello già di per sè allarmante di perdita delle foreste pluviali.

La scomparsa dei coralli è un fenomeno che comincia già dagli anni '60, ma dagli anni '90 in poi subisce un elevato declino, siamo al 2% annuo, ovvero 3168 kmq l'anno. Nemmeno le zone protette sono risparmiate, a testimoniare che le cause globali sono più rilevanti di quelle locali. Parlo appunto di inquinamento su scala globale e dei cambiamenti climatici, che causano l'aumento delle temperature delle acque e di conseguenza l'alterazione degli ecosistemi in cui vivono i coralli, con conseguente morte.

Oltre ai danni all'ambiente naturale, i danni economici ai paesi che di turismo marino vivono sono e saranno sempre più ingenti. Non solo per la diminuzione di aree da visitare, ma anche per la "qualità" di quello che si va a vedere. L'aumento della temperatura dell'acqua prima di tutto causa lo "sbiancamento" dei coralli, poi la morte.

Su questo vi porto la mia esperienza, quando 3 anni e mezzo fa sono stata in Australia sulla barriera corallina mi è apparso uno spettacolo un po' "deludente" (scusate se banalizzo il problema). Ci si aspettano forme e colori incredibili e tanti pesci buffi e colorati. Invece quello che ho visto era come quello che potete vedere nella foto (che è proprio della Coral Reef Australiana), grigio con qualche punta di colore sbiadito. Amici australiani mi dissero che negli ultimi anni il fenomeno dello sbiancamento è accelerato notevolmente ed è sempre più visibile, e che in effetti molti turisti esprimevano un po' di disappunto. Per carità, rimane sempre una esperienza incredibile e caldamente consigliata, ma anche questo è un segno che qualcosa non va come dovrebbe.

via | LaStampa.it

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