Deserti di cacca di tonno

muoiono le posidonie sotto gli allevamenti di tonniIl tonno (Thunnus sp) fa parlare di se sia per la sua sempre più alta percentuale di scomparsa per la troppa pressione della pesca, sia per i suoi allevamenti che oltre a provocare una sparizione ancora più accentuata di questi stock (visto che tutti i tonni di allevamento derivano da tonni pescati con le tonnare e poi trasferiti in gabbie) provoca anche la sparizione di praterie di Posidonia oceanica.

Non bastavano le reti a strascico, le ancore, gli scarichi civili ed industriali, la costruzione di opere a mare o i reimpianti, come il caso letale di Santa Marinella, a degradarla, adesso il polmone del Mediterraneo deve temere anche gli allevamenti dei tonni.

La Posidonia oceanica è una pianta e come tale ha bisogno di luce per la fotosintesi clorofilliana, ma gli impianti intensivi di allevamento dei tonni hanno la brutta capacità di ombreggiare i fondali e di intorbidire l'acqua sia a causa delle forti concentrazioni di deiezioni sia a causa dei mangimi (che altro non sono che farine di pesci piccoli come il pesce azzurro) ma anche a causa di sostanze medicinali e antibiotiche date ai tonni.

Questi allevamenti intensivi quindi hanno molti effetti collaterali; danni agli stessi tonni, danni a pesci più piccoli (servono 10 Kg di pescetti a fare un Kg di tonno) e danni ad un ecosistema marino come quello delle praterie di Posidonia che sparendo provocano degli effetti a catena.
Effetti molto problematici poiché si riducono gli habitat con conseguente perdita di biodiversità, si riduce la qualità ambientale, si avrà una maggiore perdita di spiagge visto che questa pianta controlla l'erosione costiera e di conseguenza ci sarà bisogno di interventi con opere di difesa e quindi si ridurrà anche il valore turistico nonché il valore naturalistico e scientifico, si avrà alla fine anche una alterazione della rete trofica con conseguente perdita di produttività e danno alla pesca.

Insomma se ancora non si è capito, l'ambiente è un sistema delicato la mancanza o l'alterazione di una specie, flora e/o fauna che sia, porta solo conseguenze gravi per l'ecosistema di cui fa parte, è una catena e se si spezza un anello tutto il resto avrà seri problemi.

[Francesca Pratali]

» Quando e' sostenibile l'acquacoltura? su ecoblog
» Greenpeace assalta l’allevamento : «No ai tonni in gabbia» su Greenreport

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: