Il Corsera, l'ambiente, la Chiesa e Bush

Giovanni Sartori accusa Chiesa e Bush del riscaldamento globaleCos'hanno in comune? E' presto detto: l'editoriale di Sartori di stamattina in prima pagina sul Corriere. Finalmente il maggiore quotidiano nazionale dedica l'editoriale di copertina all'emergenza ambientale, e lo fa con le dure parole del politologo toscano Giovanni Sartori. Questa di per sé è una soddisfazione. Ma sospendiamo i giudizi e vediamo prima i contenuti.

Come sempre, Sartori è netto, dice: "La Terra è ammalata, il clima è impazzito, le risorse si assottigliano. Ma la gente [....] 'rimuove' le cattive notizie. Chi ne dà notizia è un catastrofico, un apocalittico [...]. Ma se una cattiva notizia è vera, allora è vera. Ed è purtroppo vero - la scienza è pressoché unanime nel certificarlo - che siamo al cospetto di una catastrofe ecologica che andrà a rendere invivibile anche la vita dell’uomo." Ormai persino le risorse rinnovabili non sono una soluzione, perché l'uomo non gli lascia il tempo di rinnovarsi!

Dopo la denuncia Sartori passa alle accuse o, meglio, alle cause.

La prima citata è l'indifferenza, di cui l'editorialista accusa in primo luogo i giovani: "i più indifferenti al loro stesso destino sono i giovani. Gli spregiati anziani si battono, in definitiva, per le generazioni future [...]. Ma i giovani se ne sbattono, non gliene frega niente." Il documentario di Al Gore Una scomoda verità sarebbe stato visto soprattutto da over 40, mentre "il cosiddetto popolo di Seattle gira il mondo diffondendo sciocchezze sul capitalismo e sulla globalizzazione, senza capire che la loro [sic] causa dovrebbe essere di salvare la Terra e, con essa, se stessi [sic]."

La seconda causa è la tentazione negazionista che ruota su tre punti: 1) la fallibilità delle previsioni; 2) l’incertezza sulle cause e quindi sulle "colpe"; 3) l’efficacia dei rimedi.

Su questi tre punti Sartori formula alcune osservazioni. Su 1 dice che gli scettici non distinguono fra previsione del trend e previsione delle scadenze. La previsione delle scadenze è quasi sempre sbagliata, ma il trend è chiaro e porta verso la catastrofe. Su 2 dice che vista la velocità dei cambiamenti climatici - senza precedenti storici - ed i "milioni di dati" raccolti, è ridicolo pensare che l'origine del riscaldamento globale non sia antropica. Per quanto riguarda il 3, Sartori punta il suo ossuto dito verso chi dice che i rimedi sono inefficaci. Ragiona il politologo: le cause dell'inquinamento sono varie, molteplici, su più livelli. Bisogna trovare la "causa prima", quella che genera tutte le altre.
Per lui questa è la variabile demografica, la sovrappopolazione.

"In un solo secolo la popolazione si è più che triplicata. Sono passate diecimila generazioni per farci arrivare a 2 miliardi di essere umani. Oggi siamo 6 miliardi e mezzo; e tra 50 anni potremmo essere 9 miliardi. Follia."
E qual è il rimedio a questa causa prima? "Si risponde che ci salverà la tecnologia. Forse. Ma forse no. Perché un effetto collaterale della tecnologia è di aggravare il danno. [...] Comunque, ammettiamo — ottimisticamente — che la tecnologia ci possa salvare. Ma questa speranza è sottoposta a una condizione tassativa: fermare, e anzi fare retromarcia, sulla crescita della popolazione. Volendo, è l’intervento più facile e indolore: basta promuovere con risolutezza l’uso dei contraccettivi."

Ed è qua che entrano in scena la Chiesa e Bush, accusati indirettamente di omicidio colposo dell'Umanità, a causa delle loro posizioni intransigenti verso i contraccettivi. Tuona il fiorentino: "Si può essere più irresponsabili e dissennati di così? Non volere i contraccettivi equivale a condannare, nei prossimi decenni, due miliardi di persone a morire di sete, e un altro miliardo a morire di fame." "[Numeri di fronte ai quali] non ci dovrebbero essere tabù (religiosi o emotivi) che tengano. Invece tengono. Ci siamo fregiati del titolo di homo sapiens sapiens. Ma un’umanità che non sa salvare se stessa da se stessa merita semmai il titolo di homo stupidus stupidus."
Per la proprietà transitiva dunque la Chiesa e Bush sono responsabili del riscaldamento globale.

In soldoni, è questo il contenuto dell'editoriale di oggi. Alcune osservazioni sono d'uopo, in particolare sull'avventata conclusione: il post continua qui.

Via | Corriere della Sera

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