Scossa di terremoto di magnitudo 3.2 a L'Aquila, tanta paura nessun danno

La terra è tornata a tremare a L'Aquila, scuotendo e riportando in superficie le paure mai sopite da quel tragico 6 aprile del 2009. Questa notte alle ore 00.11 una scossa di magnitudo (Ml) 3.2 ha interessato il distretto sismico dell'Aquilano.

L'INGV ha individuato la profondità della scossa a 9.6 km, con epicentro nella frazione de L'Aquila Arischia. Tra i Comuni nel raggio di 10 km dall'epicentro figurano Barete, L'Aquila e Pizzoli. La scossa è stata avvertita anche a Cagnano Amiterno, Fossa, Lucoli, Montereale e a Crognaleto, in provincia di Teramo.

La gente a L'Aquila si è riversata in strada, spaventata. Tante le chiamate ai Vigili del Fuoco ma al momento non risultano danni a persone o cose. La scossa di terremoto di magnitudo 3.2 registrata poco dopo la mezzanotte è stata seguita da un'altra scossa, di minore entità di magnitudo (Ml) 2.2. Il distretto sismico interessato questa volta è stato quello del Velino-Sirente. La seconda scossa, avvenuta alle 5.20 ore italiane, è stata avvertita nei comuni limitrofi a L'Aquila e anche a Borgorose, in provincia di Rieti.

Questa notte la terra ha tremato ancora anche in Calabria, nel distretto sismico del Pollino, scosso da un terremoto di magnitudo 5.1 il 26 ottobre scorso, a seguito di uno sciame sismico che si protrae da ben due anni. La scossa di magnitudo 2.1 si è registrata alle 00.16 ad una una profondità di 7,5 km. Tra i Comuni nel raggio di dieci chilometri dall'epicentro Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno. Nell'area il CDM ha dichiarato nei giorni scorsi lo stato di emergenza con un ritardo clamoroso (a due settimane dal sisma): i terremotati di Mormanno dormono ancora in macchina e molte case, edifici storici, case di riposo e monumenti sono inagibili e pericolanti.

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