Biodiesel di “picanha”

Fette di picanha “Qui giace un bue”. E’ quanto ha detto il presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva inaugurando ieri il più grande impianto al mondo per la produzione di biodiesel dalla trasformazione di grasso di manzo. Per colorire la presentazione Lula ha odorato il carburante per sentire se sapesse di carne ed ha esclamato: “Questo sa di picanha” (classico taglio di carne del churrasco brasiliano, quello nella foto).

Lo stabilimento è situato a Lins nello stato di San Paolo ed è gestito dalla società Bertin, uno dei maggiori produttori ed esportatori di carne di manzo del Brasile. Un investimento non da poco: l’impianto può soddisfare con la sua produzione il 18% della domanda nazionale di biodiesel. E tutto questo grazie all’impiego giornaliero di 300 tonnellate di grasso bovino al giorno. Inizialmente il carburante prodotto sarà utilizzato per i camion della società stessa e la parte rimanente verrà collocata sul mercato nazionale.

Con questa inaugurazione il Brasile riconferma la propria volontà di diventare il re dei produttori di biocombustibile. D’altra parte le risorse non mancano. “Non esiste alcun paese al mondo – ha detto il presidente brasiliano . che abbia le possibilità di competitività che il Brasile ha in questo settore. Nessun altro pease ha la capacità di produrre biodiesel con i nostri costi. I nostri competitori dovranno accettare la nostra invincibilità!”. Parole forti che ci portano a riflettere sempre di più sulla sostenibilità dei biocarburanti, soprattutto in un paese come il Brasile dove forte è il rischio deforestazione per la creazione di coltivazioni e pascoli.

» O Globo
» Jornal da Cidade

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