220 miliardi di dollari per ridurre le emissioni

Nuvole nel cielo Dal 27 al 31 agosto si svolgerà l’incontro di medio termine della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite a Vienna. In attesa della conferenza la Convenzione ha pubblicato, in questi giorni, alcuni dati sui costi economici dei cambiamenti climatici: 220miliardi di dollari per ridurre di circa 12 miliardi di tonnellate di anidride carbonica all’anno le emissioni fino al 2030. Si tratta di un rapporto tecnico che sarà al centro delle discussioni della cinque giorni austriaca.

Ai livelli attuali gli investimenti necessari rappresentano lo 0,3-0,5% del prodotto mondiale lordo. La cifra non ci deve spaventare perché potrebbe andarci molto peggio. Come spiega il segretario della Convezione, Yvo de Boer, si tratta di “un costo molto inferiore, in ogni caso, a quello che sarebbe necessario per riparare i danni previsti dagli scenari di cambiamento climatico prospettati nei prossimi 25 anni”. L’economista Nicholas Stern parlava di costi dei cambiamenti climatici pari al 5 % del prodotto mondiale. La differenza è che questo rapporto contabilizza solo i soldi che serviranno per ridurre le emissioni senza i costi dei danni in termini ambientali, sociali ed economici causati fino adesso dai cambiamenti climatici.

Gli investimenti calcolati sono così ripartiti: 148 miliardi per le energie rinnovabili, 36 per rendere più efficienti i processi di produzione industriali e 40 miliardi nella ricerca scientifica. Secondo lo studio ne servirebbero, tra l’altro, altri 158 miliardi per i bio carburanti, 36 per le tecnologie a bassa emissione, 88 per autoveicoli meno inquinanti, 51 per la bioedilizia, 35 per migliorare le pratiche agricole, 21 per la riforestazione e 67 per l’efficienza energetica.

Via | Conferenza nazionale cambiamenti climatici 2007

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: