Lavori eco: Vestiti usati a Brescia

Poesia di Brecht sugli abiti riciclati

Iniziamo con questa settimana una serie di interviste a persone che hanno deciso di "vivere di ecologia" ovvero che hanno aperto negozi, iniziato attività o che lavorano in vari settori ambientali. Iniziamo con Maria, che abbiamo conosciuto perché era alla ricerca di borse di carta riciclata da dare ai clienti del suo negozio a Orzinuovi, in provincia di Brescia (La Crisalide, in Via S. Martino, 5).

Maria, che cosa vendete?
Io vendo vestiti usati e tengo pure il vintage. Però ho puntato molto sul riciclo al di là della moda. Sono figlia (ho 44 anni) di piccoli coltivatori diretti e mia madre che c'è ancora mi ha sempre fatto portare i vestiti smessi o comunque usati o da parenti o da fratelli ed alla fine, ma proprio alla fine, il vestito veniva tagliato e usato come straccio.
Poi credo nei vestiti usati nel riciclo perché paragono il tutto alla terra, alla natura che coltivata, poi arata e poi seminata da' sempre frutti. Se usata bene non muore mai.
Considero il riciclo alla poesia che va oltre il tempo e le paranoie dell'uomo moderno e vive sempre e comunque e la grande poesia non muore mai ... che meraviglia.

Come è nata l'idea di aprire un negozio ecologico?
Per portare sensibilità nel cuore della gente, ed ho puntato sui vestiti. Ho trovato molti magazzini pieni e mi sono stupita di come la moda ci tolga la spontaneità della personalità portandoci senza nemmeno accorgerci nel mondo dei mass-media e della totale privazione del nostro dentro.

Che difficoltà hai incontrato?
Ho trovato molte difficoltà perché il mio paese è molto borghese e pieno di negozi di firma e di alta moda e pensa che l'usato sia per le persone povere. Inoltre la gente ancora nel duemila mi chiede se si prendono malattie dai vestiti usati! All'inizio, ed ancora adesso dopo un anno e mezzo, la gente vuole usare il mio negozio per vendere i suoi vestiti (che tristezza tutto questo). Così ho smesso di ritirare dai privati perché certe persone sono molto invadenti e siccome hanno un abito di firma mai messo credono di rifilarlo a me e di guadagnare loro, senza pensare che il prezzo più alto che ho nel mio negozio e' di 40 Euro (giubbino di pelle) e che vendo jeans e gonne a 7 Euro, pagandoci le tasse e le spese.

Maria, non capisco, rifiuti gente che ti porta i vestiti?
Mi ritrovavo delle borse davanti alla vetrina il mattino piene di robe molte orribili... senza dignità come se chi facesse uso dell'usato sia un pezzente. Io le prendevo e le portavo nei cassonetti della Caritas anzi a volte li portavo alla discarica nel reparto abbigliamento. Faccio tesoro delle cose che mi disse e che mi dice tutt'ora una socia di una bellissima cooperativa dove vado ogni tanto a rifornirmi (una cooperativa che aiuta anche i tossicodipendenti ecc..): "Tieni presente la dignità del vestito, perché chi fa uso dell'usato è una persona ricca dentro e non una pezzente. Stai attenta, molto attenta a ritirare e pagare al singolo, il privato perché usa te che paghi le tasse per guadagnare lui e non gli interessa nulla del riciclo. Se non guadagni devi chiudere. Punta sui grandi magazzini, compra a chili, a quintali, e credimi fai ugualmente riciclo perché svuoti i magazzini, hai le tue fatture per il fisco .... e non hai ogni tre giorni chi ti telefona per sapere se hai venduto il suo vestito e quanto ha guadagnato!!!!!"

Ok, ora capisco meglio. Ma che tipo di roba ti portava la gente?
Mi vogliono pure rifilare le pellicce senza nemmeno capire che io sono contro le pellicce. Non lo capiscono eppure cavolo la mia vetrina è piena di volantini contro le violenze sugli animali (che tristezza).
Ho cercato di puntare anche sul vintage però cercando di creare nel mio negozio un giro di gente semplice e non quella di super tendenza con il portafoglio pieno che fa la persona alternativa e che magari a me chiede lo sconto e magari nel negozio firmato o vintage di "alta qualità" paga un sacco di soldi !!!!!
Tutto ciò spesso mi rende triste ma proseguo ugualmente. Sono figlia dei primi anni 80 e credo nelle battaglie.

Che tipo di persone vengono a comprare da voi?
Gente semplice. Io almeno ci provo.

Che cosa cercano i vostri clienti?
Qualità, buoni prezzi, semplicità ... e poesia perché il mio negozio è pieno di poesie appese e di vinili. Spesso faccio serate di poesia e musica e riciclo.

Che tipo di pubblicità fate?
Poca mi mancano i soldi. La pubblicità la fanno le persone per ora. Insomma adesso vado via alla pari, tengo stretta la cinghia. Nessun architetto per l'arredamento ma tutto riciclato dalle discariche.

Avete concorrenza?
Certamente!

Che cosa mettete in vetrina?
Vestiti semplici moderni, vintage, libri (ho anche qualche libro usato), scarpe accessori foto, poesie, testi di musica... Adesso in vetrina ho quattro vestiti anni '60 molto colorati, tante paia di scarpe e tre libri: uno di Jim Morrison, uno di Che Guevara ed uno di Cesare Pavese.

Prima di aprire il negozio, usavi i prodotti che vendi?
Si tantissimo, sono figlia dell'usato. Mia madre ancora adesso mi butta sulla macchina ciò che trova in giro ancora carini nei cassonetti. Che bella che è mi madre: figlia della cascina e senza nemmeno saperlo del riciclo. Mio padre l'ho perso due anni fa.

Come pensi si svilupperà il tuo business?
Non lo so... !!!! ...piano piano!!!
L'importante che questo mio negozio mi aiuti a stare meglio a vivere abbastanza serena .... intanto ho mio marito che lavora e mi da una mano col suo stipendio.
Non diventerò piena di soldi ma non era affatto il mio obiettivo. Quello che più desidero e' che il mio negozio porti una buona energia positiva e tranquilla (al di la' di tutti quei super mega centri mercatoni freddissimi) e diventi un sereno punto d'incontro per persone ... perché l'energia buona serve e se lasciamo un buon ricordo di noi che ci importano i soldi? Di fame non si muore al massimo si muore perché si mangia troppo. Tutto il resto lo lascio allo spirito dell'arcobaleno come dicevano gli aborigeni.

Vuoi raccontarci la storia di un tuo articolo "speciale"?
Ho voluto mettere una poesia di Brecht sul mio biglietto che dò ai clienti. Vi invio anche una mia poesia che ha vinto tanti premi.

baci Maria

Rinascita

La donna nasce la notte
dentro al lago si veste di meravigliosi riflessi argentati
si alza con la coda di pesce accarezza la luna,
ramoscelli di larice e pino vestono il suo fragile spirito.

La donna nasce la notte
dentro al lago indossa scialli di seta color blu
cerca le sue orme sotto le felci.
Le mani ascoltano gli antichi richiami
l'oscurità inebria i suoi profili.

La donna nasce la notte
dentro al lago cambia la pelle seccata dal vento,
si contorna di sogni
respira con la voce dei sensi.

(Alloisio Maria)

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