L’Agriasilo, quando la natura è maestra

Vitellino Sotto il mio ufficio c’è un asilo nido. Io lavoro in pieno centro di Roma e il verde (a parte i grandi parchi circoscritti) scarseggia. Ne consegue che in questo asilo non c’è l’ombra di verde naturale, non c’è giardino, non c’è una pianta, non ci sono fiori. Sul pavimento pannelli di plastica verdi che ricordano vagamente il colore delle foglie degli alberi o di un prato su cui correre e sporcarsi. Chissà cosa direbbero di questo posto i bambini degli “agriasili”. L’asilo e azienda agricola in un unico ambiente, lo dice la parola stessa. Nella provincia di Torino è stata firmata dagli assessori una delibera che dà il via alla creazione di queste strutture nell’area a seguito di un progetto promosso da Coldiretti Torino e dalla provincia stessa.

Gli agriasili nasceranno nelle zone di campagna della provincia e rispondono alle necessità delle famiglie che lavorano nelle aree rurale dove spesso i servizi dell’infanzia sono carenti. Un vantaggio, quindi, per i genitori, per i bambini sempre più a contatto con la natura e anche per queste aree colpite dallo spopolamento. In più leggo di uno sviluppo di sistemi educativi improntati alla sostenibilità alla valorizzazione dell’imprenditoria agricola.

L’agriasilo non è proprio una novità di quest’anno. Poirino (sempre in provincia di Torino) sembra aver ospitato questa interessante esperienza per la prima volta nel 2004. Ne esiste poi un altro a Chivasso (sempre nella zona, in frazione Mandria) e si prevede nei prossimi mesi di un’altra struttura nei pressi di Settimo Torinese.

Via | Provincia di Torino

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