Chi sono gli incendiari arrestati

incendi dolosi e colposi. Foto DarkBladeQualcuno degli incendiari che ha appiccato i roghi di queste settimane e' stato preso. Spulciando i comunicati del Corpo Forestale di agosto si scopre che a mandare in fumo i nostri boschi sono vecchie e giovani, uomini e donne, con motivi diversi.

Una donna di 80 anni di San Vincenzo Valle Roveto (L’Aquila) e' stata identificata dopo aver ricostruito le sviluppo dell'incendio che aveva lambito il centro abitato, distrutto alcuni ettari di bosco e richiesto l'intervento di due elicotteri.

Un 34enne di Castelluccio Superiore (Potenza) e' stato processato per direttissima e condannato alla pena definitiva di un anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione per aver acceso due focolai nel parco del Pollino. A lui si e' arrivati grazie alle segnalazioni di alcuni ragazzi che lo hanno visto armeggiare vicino ai focolai.

In provincia di Cosenza, un sessantenne di Rota Greca ha dato fuoco ad un terreno in parte boscato perché non e' riuscito a controllare le sterpaglie a cui aveva dato fuoco e un ottantenne ha avuto lo stesso problema, bruciando dei cespugli. Stessa storia per un agricoltore di Sant’Agata di Puglia, in provincia di Foggia, denunciato per incendio boschivo colposo.

Un 64enne di Francavilla in Sinni (Potenza) e' agli arresti domiciliari per incendio doloso. Lavorava come operaio di forestazione ed e' stato beccato a "prepararsi il lavoro" appiccando il fuoco vicino ad una sagra di paese.

Un pastore di 41 anni ha dato fuoco alla vallata del torrente Mosorrofa (Reggio Calabria) ma e' stato visto da un testimone, che lo ha descritto alla polizia. E' stato preso in giornata.

Un rumeno di 53 anni, e' stato sorpreso dalla Forestale ad appiccare un incendio con un accendino in un’azienda agricola privata nel quartiere di Prima Porta, nel Comune di Roma. Ora e' in custodia cautelare al Regina Coeli.

Un 43enne di Fondi (Latina) si era allontanato dopo aver bruciato sterpaglie nel suo campo, senza aver spento bene le braci. Il vento le aveva riattizzate e il fuoco si e' mangiato mezza collina.

Un pastore di Monte San Biagio (Latina) e' stato trovato con una sacca piena di inneschi. Lui e il suo complice sono indiziati, oltre che di tentativo di incendio doloso, anche di fabbricazione, detenzione e trasporto di ordigni incendiari.

Un altro pastore di Fondi, di 38 anni, e' stato inseguito dopo essere stato visto allontanarsi in auto dopo aver appiccato fuoco a sterpaglie in più punti. Aveva già appiccato roghi, era già stato condannato, era libero grazie all'indulto.

Nella sola provincia di Pescara sono state sanzionate 130 persone per comportamenti irresponsabili, tipo accendere un BBQ vicino agli alberi, parcheggiare la macchina con la marmitta catalitica sopra prati secchi, buttare dal finestrino mozziconi di sigaretta accesi.

Dal 2000 al 2005 il Corpo forestale dello Stato ha denunciato all’Autorità Giudiziaria 2142 persone per il reato di incendio boschivo. Di queste circa il 45% sono state condannate, per il restante 55% c’è stata l’assoluzione o l’archiviazione del caso. Per quanto riguarda il 2007, fino al 22 agosto il Corpo forestale dello Stato ha arrestato per il reato di incendio boschivo doloso 8 persone. Cinque di esse sono ancora in carcere.

NON si devono accendere fuochi quando fa caldo, e' secco e tira vento.
NON si devono accendere fuochi se non si hanno i mezzi per spegnerli.
NON si parcheggia un'auto catalizzata su roba infiammabile.
NON si gettano i mozziconi di sigaretta dal finestrino.
Sembra ovvio, ma evidentemente non lo e'.

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