Legambiente vestirebbe di canapa i cacciatori

Legambiente a InBolgheri a promuovere la canapa. foto lancerenokLegambiente partecipa all'evento "caccia e ambiente" (di cui parlavamo a proposito delle cartucce senza piombo) con un intervento a favore della canapa tessile.

Evidentemente Legambiente non rifiuta di confrontarsi con i cacciatori (mi sarei stupita della presenza della LIPU o di chi si batte per escludere i cacciatori dalle aree di pregio naturalistico) ed evidentemente pensa di poter far presa su un target che, bene o male, conosce un minimo la natura per esperienza diretta.

L'argomento scelto per l'approccio non e' di gestione del territorio, conservazione della fauna o altro: hanno scelto di parlare di moda, di tradizioni, di canapa.

Nel comunicato ufficiale leggo che: "Cinquant'anni fa eravamo tra i primi produttori al mondo di canapa tessile di qualità. [...] La canapa tessile si produceva, si tesseva e infine entrava in un comparto, quello sartoriale, ancora ben lontano dai fasti industriali dell'oggi e dalla globalizzazione. [...]
L'abbandono delle campagne, la difficoltà e gli alti costi di manodopera, le caratteristiche di microproduzione l'hanno poi fatta dimenticare, fino a quando Legambiente, Arsia Regione Toscana e un manipolo di piccole aziende agricole bio, hanno iniziato un lento lavoro di riscoperta e di salvaguardia di una biodiversità così preziosa."

A fare da modelli, indossando abiti di canapa, saranno: Ermete Realacci, Presidente Onorario di Legambiente, Luigi Rambelli, Presidente di Legambiente Turismo, Nino Morabito, della Segreteria Nazionale, Piero Baronti e Beppe Croce, rispettivamente Presidente Regionale e membro della Segreteria Regionale Toscana.

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