Caccia e incendi

Polemiche sulla riapertura della caccia nelle zone percorse da incendi e in quelle adiacenti. Foto andydrLa caccia riaprirebbe la terza domenica di settembre, ma grazie alla apertura anticipata quasi ovunque, già da questo fine settimana potrebbero sentirsi gli spari.
Le uniche zone che avevano deciso di attenersi al calendario nazionale erano Liguria, Piemonte, Sardegna, Trentino Alto Adige e Lombardia (esclusa Brescia). La Sicilia ha sospeso la caccia per preservare quel che resta della fauna, dopo i roghi. A chiedere la sospensione in Sicilia sono state Legambiente e WWF (Legambiente Sicilia non corteggia i cacciatori).

Si e' riunito un vertice Stato - Regioni da cui e' partita una un'ordinanza che spinge alla reale applicazione del divieto di caccia nelle zone incendiate. Fa male notare che serva "ordinare" di eseguire una legge già in vigore da anni.
Il Ministro per l'Ambiente Pecoraro Scanio ha chiesto alle regioni di rimandare l'apertura della caccia a ottobre. Non che la vegetazione riesca a ricrescere in poche settimane, o gli animali a riprodursi, ma per lo meno si darebbe alle bestie la possibilità di esplorare e familiarizzare con i nuovi territori. Comunque sia, la decisione e' stata rimandata e demandata alle regioni.

Arci Caccia commenta: "Ci sembra giusta, ragionevole ed equilibrata la decisione assunta dalla Conferenza Stato Regioni di affidare ad un successivo confronto tra i Ministeri delle Politiche agricole e dell'Ambiente, dopo aver consultato le associazioni venatorie e le istituzioni territoriali, la definizione di una ordinanza per rendere operativo il divieto dei caccia nelle zone colpite dagli incendi come peraltro prevede già la legge nazionale". Poi ArciCaccia invita i suoi affiliati ad essere "custodi del territorio" vigilando, pattugliando e segnalando tempestivamente eventuali incendi.

Il ministro De Castro ricorda come anche le sue pedine abbiano svolto un lavoro sul territorio; "L´anno scorso abbiamo lanciato l'idea del 'bosco sicuro' che ha coinvolto gli agricoltori i quali governano 17 mila ettari sul territorio nazionale: il loro coinvolgimento nella prevenzione potrebbe migliorare l´equilibrio nello sforzo di contrastare gli incendi."

Il ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, ha richiesto la perimetrazione delle aree percorse da incendi e di quelle adiacenti: "nell'ordinanza vi saranno criteri puntuali e non particolarmente estensivi di divieto di caccia nelle zone limitrofe, da intendere come perimetri amministrativi già esistenti. Sarebbe impossibile fare nuove perimetrazioni in tempi veloci." Il Corpo Forestale dello Stato potrà intervenire quando i comuni si riveleranno inadempienti. Speriamo che lo facciano, 'sto benedetto catasto degli incendi!

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