Termoli, fusti svuotati nelle acque del porto: cosa contenevano?

Era una mattinata come altre nel porto di Termoli quella del 30 ottobre scorso: una mattinata come altre che aveva un occhio in più, quello della telecamera che ha filmato qualcosa di veramente increscioso, per non dire clamoroso: lo sversamento in mare di non meglio precisati rifiuti.

Al centro dei nuovi grattacapi la Cantieri Navali Spa, in crisi da ormai sette anni (cosa che ipoteca fortemente l'attività portuale molisana nel suo porto principale a Termoli), che si potrebbe vedere ora coinvolta anche in questioni di natura ambientale, dopo che le immagini girate con un telefonino nella mattinata del 30 ottobre scorso hanno reso nota la misteriosa operazione di sversamento.

Le immagini ritraggono alcuni operai fermi in attesa di un carico straordinario, calato sulla piattaforma da una gru: fusti metallici che vengono appoggiati sulla banchina e sganciati dagli operai, che successivamente li aprono e li rovesciano, uno dopo l'altro, in mare.

Potrebbe non essere niente, ma è preciso dovere di cronaca riportare questi fatti; il contenuto di quei fusti non sarebbe infatti "misterioso": ruggine, poltiglia di ferro e scarti non precisati mischiati a pezzi di mattone e pacchetti di sigarette sarebbero infatti stati osservati proprio in quelle acque a posteriori dell'operazione di sversamento.

Il video, pubblicato questa mattina, ha portato all'immediata attivazione della Guardia Costiera, che si è recata in Cantieri Navali per chiedere spiegazioni su quanto mostrato; è stata inoltre informata la magistratura e, come da prassi, è stato aperto un fascicolo di inchiesta il cui obiettivo è verificare se quello sversamento si configuri come un reato ambientale e che tipo di materiali sono finiti in mare:

Sono stati avviati due distinti accertamenti il primo è stato già concluso, con il campionamento dei sedimenti all’interno delle barche e dell’acqua usata per collaudare gli scafi. Il secondo invece interesserà direttamente i fusti

ha spiegato Quintino Parlante dell'Arpa Molise. Tante sono le domande che vengono in mente nell'osservare queste immagini piuttosto inquietanti: per le risposte si dovranno attendere i riscontri delle Autorità.

Trarre conclusioni affrettate (fusti di rifiuti tossici, fusti radioattivi e quant'altro) sarebbe frettoloso, ma piuttosto certo è il contenuto, spazzatura, di quei fusti e altrettanto certa è la normativa che vieta pressocchè qualunque sversamento pericoloso in mare.

Via | Termoli Online

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