Biodiversità, salviamo le antiche varietà emiliano-romagnole

Frutta La Giunta della regione Emilia-Romagna ha approvato, lo scorso luglio, il progetto di legge "Tutela del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario del territorio emiliano-romagnolo". Se passerà in Consiglio, presto il provvedimento sarà legge. Abituati ormai a vedere sui banchi dei supermercati sempre quei tre o quattro tipi di frutta, sempre più simili tra loro nel colore e nel sapore, rischiamo di dimenticare varietà piene di sapore ma anche di storia e tradizione. E lo stesso vale per il mondo animale.

La legge si propone infatti di “garantire la conservazione e la valorizzazione delle risorse genetiche per l'alimentazione e l'agricoltura caratteristiche del proprio territorio”. Tra le novità, il provvedimento istituisce il “Repertorio regionale”: una sorta di elenco dove verranno iscritte razze, varietà, popolazioni, ecotipi e cloni del mondo animale e vegetale. La tutela delle risorse iscritte al repertorio verrà svolta nelle due modalità in situ ed ex situ. Nel primo caso, direttamente sul campo, la conservazione sarà affidata alla figura degli “Agricoltori custodi”, nel secondo alle apposite Banche del germoplasma. Gli agricoltori custodi saranno “imprenditori agricoli che prendono in consegna queste varietà, le coltivano e le allevano, perché sono varietà che devono vivere nel loro territorio, ha spiegato l’assessore regionale all´agricoltura Tiberio Rabboni.

In Italia il 43,8% della superficie è coltivata e la pratica di metodi agricoli poco sostenibili e la diffusione di pascoli dedicati a allevamenti intesivi hanno messo a dura prova la biodiversità, in particolare agricola, del nostro paese. In Emilia-Romagna, ad esempio, sono a rischio estinzione animali come il suino di Mora Romagnola, il bovino Bianca Modenese, e varietà vegetali come la Pesca Bella di Cesena, la Pesca Carota, la Mela Musona, la Pera Volpina, il Melone Rospo.

Dei contenuti del provvedimento e di quanto importante sia la biodiversità per l’agricoltura se ne parlerà in un convegno al Sana (Salone internazionale del naturale) venerdì 14, alle ore 9.30.

Via | Il progetto di legge

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