Inchiesta pubblica sull'inceneritore della Val di Sieve

inceneritore selvapianaNei ridenti colli fiorentini spuntano, un po' qua un po' là, come la gramigna, progetti per gli stradiscussi inceneritori (aka, per i politici, termovalirizzatori). Per far fronte a questa vera e propria infestazione, visto che i signori politici fanno finta di niente, sono sorti numerosi comitati cittadini che stanno lavorando duramente per informare gli abitanti circa la pericolosità di questi bruciarifiuti.

Nella ridente (fino a poco tempo fa) Val di Sieve (a est di Firenze dove ha origine il pregiato vino Chianti Rufina) vogliono "ricostruire" uno di questi impianti per far fronte all'insolubile (lo dicono i politici) problema dei rifiuti. Uno di questi aggeggi (che vedete nella foto), già svetta nel fondovalle ( proprio accanto al fiume), ma fortunatamente è chiuso da qualche tempo per eccesso di inquinamento ( i soliti gas tossici e letali immessi nell'ambiente). Il nuovo impianto, molto più grosso e voluto dalle amministrazioni locali dei comuni della valle (Rufina e Pontassieve tra tutti), sarà in grado di bruciare i rifiuti di tutti comuni della valle.

I politici pare proprio non sentano ragioni: questo bruciatore nuovo fiammante s'ha da fare. A niente sono servite le interpellanze e i pareri di esperti e scienziati fatti pervenire a lorsignor sindaci&C in cui si ribadisce la arcinota pericolosità di questi nuovi prodigi tecnologici e si suggeriscono soluzioni alternative al "bruciare rifiuti".
Le famose nanopolveri che potrebbero essere irradiate dal nuovo gingillo pare che siano l'ultimo dei problemi del comitato operativo che c'è dietro al progetto. A breve sarà infatti indetta una riunione in cui si darà il via libera ai lavori per la costruzione del nuovo impianto.

L'associazione assovaldisieve sta raccogliendo le firme degli abitanti della valle per indire una inchiesta pubblica affinché i cittadini siano portati a conoscenza delle scelte effettuate dalle amministrazioni, in modo da renderli partecipi della salute del proprio futuro e dell'ambiente da essi vissuto. La raccolta firme deve pervenire entro e non oltre (per legge) il 15 settembre. Spargete la voce dell'iniziativa se abitate o avete conoscenti nella Val di Sieve. Se poi volete pure aderire (solo per i residenti si intende) mettetevi in contatto a questo indirizzo con il nucleo operativo del comitato.

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