Gorilla, orangotango, delfini e coralli a rischio estinzione

OrangotangoL'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha stilato la Lista rossa delle specie animali e vegetali più minacciate nel pianeta. Attualmente ci sono oltre 41.400 specie segnate sulla lista e quelle a rischio estinzione sono oltre 16.300 contro le 16.100 dello scorso anno. Gorilla, orangotango, delfini e coralli sono tra le più in pericolo. 785 sono invece quelle già estinte.

L’Unione è stata creata nel 1948 e ne fanno parte 84 stati, 108 agenzie governative, 800 Ong e migliaia di scienziati ed esperti e si occupa di conservazione della natura e salvaguardia delle specie.

A destare molta preoccupazione sono i gorilla e gli orangotango. La popolazione dei Gorilla occidentali di pianura è diminuita del 60 % in 20-25 anni a seguito del virus dell’Ebola e della caccia. Critica la situazione anche dell’orango di Sumatra e del Borneo minacciato dalla perdita del suo habitat a causa della vendita legale e illegale del legno e dell’olio di palma.

Tra le creature marine troviamo i delfini, minacciati dalla pesca, dall’inquinamento e in generale dal degrado che il loro habitat sta subendo. In particolare, si parla (già da qualche tempo) della possibile estinzione del Lipote, un delfino di acqua diffuso nel fiume Yangtze in Cina. I coralli, invece, fanno quest’anno la loro prima apparizione nella lista: si tratta di dieci specie delle Galapagos la cui sopravvivenza è stata messa in pericolo soprattutto dagli effetti di El Nino e dei cambiamenti climatici. Due fenomeni che hanno reso e rendono la vita difficile anche alle alghe marine afflitte anche pesca esagerata che distrugge i predatori alterando gli equilibri della catena alimentare a favore degli erbivori che si nutrono di alghe.

Per quanto riguarda i volatili, il numero totale di uccelli iscritti quest’anno è di circa 10mila, di cui seriamente minacciati oltre 1.200. Entrano quest’anno nella lista 2007 avvolti africani e asiatici che soffrono della mancanza di cibo o perché avvelenati da carcasse “deliberatamente” inquinate da insetticidi. Deliberatamente perché questi cadaveri di animali vengono trattati per diventare esce per i predatori di bestiamo come le iene o gli sciacalli.

A questo link, per ogni specie e per ogni continente troverete una scheda con tutte le informazioni sullo stato di conservazione attuale.

Via | Unione Internazionale per la Conservazione della Natura

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