Rischi per la salute dalla zootecnia

rischi di malattie trasmesse dagli animali all'uomo

La FAO lancia un allarme relativo all'allevamento di animali da carne in via di industrializzazione in tutto il mondo. L'allevamento in batteria e il commercio globale rendono più probabile la trasmissione di malattie dall'animale all'uomo.

La maggior ricchezza spinge la gente, specialmente i "nuovi benestanti" con una bassa cultura alimentare, a consumare più carne e meno vegetali. La carne viene prodotta sempre più spesso a ridosso dei grandi centri urbani, in allevamenti intensivi in cui si sfruttano poche razze: quelle selezionate per la velocità di crescita e dalla standardizzazione del gusto dei consumatori. Questo non solo in Europa, ma anche in Asia, Sud America e parti dell'Africa dove fino a pochi anni fa l'allevamento era ancora tradizionale.

Parte del problema deriva da resti ed escrementi, che spesso vengono abbandonati nell'ambiente senza alcun trattamento. La FAO invita pertanto gli allevatori ad allontanarsi dai centri urbani (immagino che non sia facile spostare una stalla, quindi l'invito rimbalza agli amministratori pubblici, che non dovrebbero prevedere spazi per nuove stalle vicino alle città, nel momento in cui preparano il piano regolatore).

La FAO invita anche a non dimenticare i virus influenzali di tipo A, che sono molto diffusi tra polli e suini, ma a cui la stampa non dedica l'attenzione riservata all'influenza aviaria. Altro invito: non posizionare gli allevamenti vicino a zone di sosta degli uccelli migratori: questo potrebbe favorire il diffondersi di epidemie.

Altra (apparentemente) ovvia osservazione della FAO, aumentare le misure precauzionali e l'igiene negli allevamenti: molte infezioni sono state diffuse da un allevamento ad un altro grazie al trasporto di animali o dai camion delle consegne.

Via | FAO

» Industrial Livestock Production and Global Health Risks. report in pdf from FAO

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