Basilicata, Tito Scalo: dubbi sull'inquinamento da radioattività

I fosfogessi sono residui delle attività di produzione di fertilizzanti e detergenti; trattasi di fosforiti contenenti anche radionuclidi quali Th232, Ra226, U238, in percentuali variabili in base al luogo di provenienza della materia prima, essi vengono classificati come rifiuti pericolosi.

A Tito Scalo, la frazione industriale del piccolo comune potentino di Tito, è stoccata un'enorme quantità di fosfogessi:

una enorme ed abusiva discarica di fanghi industriali, a loro volta fortemente nocivi e che già da tempo hanno contaminato le falde acquifere e lo stesso torrente Tora.

denuncia da tempo il segretario dei Radicali Lucani Maurizio Bolognetti, che sottolinea anche i numerosi rinvii delle operazioni di bonifica del sito.

Bonifiche rinviate con precisione svizzera ma che, alla luce anche di nuovi rilevamenti effettuati in prossimità della vasca fosfogessi di Tito Scalo, andrebbero avviate immediatamente; il geologo Vincenzo Briuolo ha infatti denunciato la presenza di radio 226 in valori due volte eccedenti i limiti di legge, dato emerso grazie ad alcuni rilievi effettuati sul posto.

Un problema non da poco e che andrebbe eviscerato in ogni sua microparticella:

L'impatto radiologico dell'industria dei fertilizzanti è connesso con l'elevata concentrazione di uranio 238 nelle fosforiti (minerali di partenza costituiti da fosfati di calcio) e nei loro derivati. In passato erano presenti in Italia diversi impianti che producevano acido fosforico attraverso il processo a umido, con la formazione di fosfogesso come sottoprodotto; impianti che hanno cessato l'attività. Sono comunque presenti alcune aree in cui sono stoccati e smaltiti i rifiuti (fosfogessi o altri residui) che possono rappresentare una potenziale sorgente di esposizione della popolazione.

si legge nell'annuario Apat (oggi Ispra) del 2002: un rischio considerevole per la salute pubblica dunque, visto e considerato che il radio 226 per decadimento dà origine al radon 222 (un gas che risulta cancerogeno se inalato, si stima sia la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta).

Il radicale Bolognetti ha inoltre sottolineato che

Per completare il quadro occorre aggiungere che l'uranio 238 per decadimento dà origine all'uranio 234 e successivamente al radio 226. A sua volta il radio 226 si trasforma in radon 222.

Il problema è dunque legato alla messa in sicurezza della vasca fosfogessi di Tito Scalo, che oggi rappresenta un vero e proprio pericolo sopito per la salute pubblica, senza che nessuno abbia mai risposto di persona per le responsabilità collegate a questo grave stato di inquinamento ambientale; come ha chiesto Bolognetti:

All’Arpab, all’Asp e al Dipartimento Ambiente chiediamo di effettuare controlli immediati che diano risposte adeguate a quanto di grave emerge dai rilievi effettuati da Vincenzo Briuolo. Al momento tocca constatare - e per l’ennesima volta - l’assoluta assenza degli enti deputati al controllo ed alla tutela della salute pubblica.

Via | Radicali.it
Foto | La Gazzetta del Mezzogiorno

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