Willow, la balena bianca

E' stata avvistata a largo della costa Spitsbergen, in Norvegia, dall'ingegnere marittimo inglese Dan Fisher, un avvistamento che farà discutere; no, non è il corpo fisico della vecchia Democrazia Cristiana, è proprio lei, il mito dei mari, quel cetaceo che fin da bambino mi ha incantato nelle letture delle avventure del capitano Achab: Moby Dick, la balena bianca.

Da sempre considerata una delle creature più rare dell'ambiente marino, lo splendido esemplare di megattera bianca è stato avvistato mentre nuotava in branco a largo della Norvegia; ribattezzata Willow, la megattera è stata immortalata da Fisher in alcuni scatti.

Secondo gli esperti Willow sarebbe affetta da una sorta di albinismo: la particolarità genetica, chiamata "leucismo", è dovuta dall'assenza di tirosinasi, enzima necessario alla sintesi della melanina, e fa presentare il colore bianco alla pellaccia del cetaceo.

Tutti quelli a cui ho parlato dell'incontro non mi hanno creduto fino al momento in cui non gli ho mostrato le foto. È stato sicuramente l'incontro che può accadere una volta nella vita: ho visto tante megattere quest'anno, ma nessuna spettacolare come questa

ha dichiarato Dan Fisher al Daily Mail; l'ingegnere, un 32enne che ha trascorso gli ultimi 10 anni in mare ad osservarne la biodiversità, sostiene di non avere visto mai niente di simile: nemmeno Herman Melville, forse, ci avrebbe creduto.

L'avvistamento del branco di megattere regolari grigie al largo dell'arcipelago delle Svalbard, nel Mar Glaciale Artico, e le foto di Willow scattate da Fisher rappresentano dunque un momento storico per la biologia marina e, me lo si conceda, anche per la fantascienza; gli animali con questo tipo di pigmentazione raramente sopravvivono a lungo: la mancanza del loro "travestimento" naturale infatti li induce ad essere una preda più "visibile" agli occhi del predatore, anche se non sembrerebbe (date le dimensioni) un problema per Willow, vista la mole.

Per catturare le immagini di Willow, il 32enne inglese si è arrampicato sull'albero maestro della nave su cui navigava ed ha cominciato a scattare: proprio come il marinaio Ismaele sulla Pequod; una sorpresa che, devo ammetterlo, gli invidio molto.

Via | Daily Mail

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