EcoCinema - Wonderful days, la storia della città geneticamente modificata



Da quanto tempo piove? da sempre... no..non da sempre...per 100 anni. Si dice che un tempo miliadi di persone vivessero sulla terra. Poi le temperature aumentarono.
Le grandi città caddero. E venne questa pioggia. questa terribile pioggia tossica. Una volta i nostri antenati si accorsero di cosa stava succedendo: videro la catastrofe. Fu allora che costruirono Ecoban. La prima città vivente, geneticamente creata per sopravvivere all'inquinamento dell'ambiente. Ecoban è diventata il nostro rifugio, la nostra salvezza.

Ma molti sopravvissuti vennero pregando di esser lasciati entrare...ma i nostri antenati rifiutarono, lasciandoli morire nella desolazione. Quelli tra loro che sono sopravvissuti, sono diventati lavoratori, Scavando la carbonite per alimentare la nostra Ecoban. Scavatori li chiamiamo. Gli scavatori hanno bisogno di noi. Noi abbiamo bisogno di loro. Tutti vincono. Ma alcuni vincono più degli altri - Jay

Sky Blue di MOON Saeng KIM korea 2003 87min
Terra 2041. Un cataclisma ambientale ha messo in ginocchio la società umana. Adesso solo una ristretta parte degli abitanti del paneta (l'élite), vive in una città fortezza galleggiante che si alimenta convertendo l'alto inquinamento presente sul pianeta in energia. Sotto di essa, la maggioranza degli uomini, tira avanti una esistenza magra nelle baraccopoli coperte dalle nuvole inquinanti tossiche.

La riduzione dell'inquinamento sta mettendo in discussione l'esistenza stessa della città volante anche se un terribile piano segreto sta per essere attuato per scongiurare questo esito, ovviamente ecoterroristi permettendo.

wonderful days

Wonderful days è megaproduzione coreana che mette su grande schermo una ambientazione decisamente fantasiosa, ma allegoricamente (e tragicamete) pertinente allo status sociopolitico di questi anni, dove l'occidete ricco (l'elite) effetua politiche (e guerre alle volte) in funzione della risorsa da cui trae sostentamento (il petrolio), pur di mantenere il suo status di privilegi rispetto alla resto del mondo, noncurante dei problemi ambientali ed umanitari che cio' comporta.

I nodi verrano al pettine, come nel film, proprio quando arriverà (o forse è meglio usare il presente) la penuria della risorsa di sostentamento (aka "peak oil"), anche qui, abbraccialberi permettendo.

Bellissimi disegni ed effetti speciali. D'altronde con un budget milionario non era lecito aspettarsi di meno. Soggetto interessante, peccato per la sceneggiatura e i personaggi al limite del banale.
Il film si puo' ripescare tranquillamente nelle DVDteche più fornite o sui soliti canali di condivisione.

Buona EcoVisione

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