Erreplast: una bottiglia, mille usi

Ricclare bottiglie: scaglie di Pet Ripet di ErreplastA volte Campania non fa rima con emergenza rifiuti.

Ogni anno 11'000 tonnellate di bottiglie in plastica PET vengono riciclate da un'azienda casertana. Ne vengono ricavate scaglie di plastica (denominate RiPet), con le quali si fabbrica di tutto: tappeti; fibra-fiocco per mobili, automobili e capi d'abbigliamento; imbottiture e moquettes; prodotti per l'edilizia; foglia poliestere per contenitori e vaschette da imballaggio; cinghie industriali; pellicole radiografiche e fotografiche e molto altro.
Sto parlando di Erreplast: una realtà che fattura 6 milioni di euro e dà lavoro a 30 persone.

Il fatturato di Erreplast dipende quindi dallo sviluppo della raccolta differenziata e, in ultima analisi, dai comportamenti individuali di ognuno di noi. Per dirlo con le parole dell'azienda stessa "Erreplast e la salvaguardia dell'ambiente sono realtà legate a doppio filo." L'azienda è dunque allo stesso tempo un buon segno ed un auspicio per il futuro. Un buon segno perché dimostra che prendersi cura dell'ambiente non è antieconomico. Ed un auspicio perché questa ditta casertana - con sede a Gricignano d'Aversa, ricava solo un terzo delle bottiglie dalla raccolta differenziata dei Comuni campani, mentre è costretta a far arrivare le rimanenti tonnellate di PET da altre regioni del centro e del sud Italia.

Il sito della Erreplast è molto curato e vi si trovano i dettagli del processo produttivo, con i successivi passaggi di trasformazione delle bottiglie in scaglie, nonché alcune foto dell'impianto, "realizzato con tecnologia italiana"

Via | Legambiente

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