No alla VIA sull'eolico da 20MW

no alla valutazione di impatto ambientale per gli impianti eolici. foto PiermarioISES Italia chiama rinforzi per battersi contro la Valutazione di Impatto Ambientale per gli impianti eolici da più di 20 MW. ISES (International Solar Energy Society) nonostante il "solar" contenuto nel nome, in Italia si occupa di tutte le rinnovabili, ecco spiegato il suo interesse nell'eolico.

Il governo ha approvato l'obbligo di VIA che prima non era necessaria, in quanto erano sufficienti le autorizzazioni locali, rilasciate da regione o provincia. Tra chi costruisce impianti c'è chi considera la VIA un inutile aggravio burocratico che rallenterebbe lo sviluppo del settore, impedendo all'eolico di essere un buon business.

ANEV (Associazione Nazionale Energia da Vento) aveva inviato un paio di mesi fa una richiesta al governo affinché provvedesse ad emanare i provvedimenti attuativi della Direttiva Comunitaria del 2001 sulle Fonti Rinnovabili di energia. Tra le associazioni che avevano sottoscritto la richiesta anche la LIPU e Italia Nostra, che in varie occasioni avevano puntato il dito contro l'eolico "selvaggio" che danneggia ambiente e paesaggio.

Via | ANSA

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