L'ONU parla di clima a New York

Incontro delle nazioni unite sul clima a New York. UN Photo/Evan SchneiderA parlare di soluzioni al problema climatico si sono alternati in molti, al podio della conferenza dell'ONU di New York sul clima.

Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha ricordato ai partecipanti che "il non far nulla subito, si dimostrerà la più costosa delle scelte, in futuro". Il presidente francese Sarkozy ha fatto uno spot pubblicitario al nucleare francese, dichiarandosi pronto a venderne a chiunque ne faccia richiesta.
Il nostro Prodi ha dichiarato che "invece che rassegnarci, dobbiamo intervenire. Non possiamo affrontare il rischio dell'inazione, anche per un obbligo morale nei confronti delle generazioni future". Vedremo quali misure concrete entreranno nella prossima finanziaria.

Il presidente statunitense si e' fatto sostituire da Condoleezza Rice, ma ha partecipato alla cena (dopotutto le occasioni per incontrare altri capi di governo non vanno mai sprecate). Gli USA hanno organizzato un loro gruppo di lavoro che comprende i 17 Paesi maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra (non riconoscendo le Nazioni Unite come sede appropriata per parlare di cambiamenti climatici globali), la cui prima riunione si terrà giovedì a Washington.

Jim Connaughton, esperto ambientale della Casa Bianca, ha sottolineato il ben noto desiderio di indipendenza statunitense: "la nostra filosofia è che ogni nazione decida le proprie politiche. Quindi l’Europa deve definire i propri obiettivi come gli Usa". Gli USA non intendono prendere in considerazione il risparmio energetico o altre forme di limitazioni che potrebbero disturbare le abitudini dell'elettore medio: "lo standard di vita degli americani non e' in discussione", ci ripetono.

Una diciottenne, in rappresentanza dei giovani delle associazioni ambientaliste, ha espresso molto bene la coscienza e le richieste dei giovani: "Un obbiettivo a corto termine senza uno scopo a lungo termine e' miope, laddove il caso inverso e' soggetto alla procrastinazione e alle manovre politiche. Lo so bene: faccio i miei compiti solo la notte prima della consegna."
Insomma, da degli adulti responsabili ci si aspetterebbe un minimo di lungimiranza e di programmazione.

Per compensare le emissioni dell'incontro, a cui hanno partecipato delegazioni da tutte le parti del mondo, sarà costruito un piccolo impianto idroelettrico a Intibuca, in Honduras. 15.800 dollari per compensare 5 tonnellate di CO2.

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