Ogm, la parola al popolo

Mais E’ partita lo scorso 15 settembre la consultazione popolare organizzata dalla Coalizione "ItaliaEuropa - Liberi da Ogm" allo scopo di raccogliere voti in un referendum propositivo contro gli ogm a tutela del sistema agricolo italiano. L'obiettivo è ottenere 3 milioni di voti in 2 mesi, fino al prossimo 15 novembre.

Alla coalizione, nata lo scorso luglio, aderiscono diversi soggetti (Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Alpa, Assocap, Cia, Cic, Citta del vino, Cna, Codacons, Coldiretti, Confartigianato, Coop, Copagri, Federconsumatori, Focsiv, Fondazione Diritti Genetici, Greenpeace, Legambiente, Libera, Res Tipica, Slow Food Italia, Vas, Wwf) tutti uniti per un no deciso al biotech.

La consultazione mira inoltre ad aprire un dialogo tra i cittadini e gli operatori del settore: consumatori, imprese, gdo, agricoltori e anche il mondo della scienza. Proprio a questo mondo tanto vicino alla genetica si rivolge la coalizione che sottolinea: “Il dibattito non può prescindere dall’appoggio di tutti gli scienziati e gli studiosi che comprendono il valore della sostenibilità dell’innovazione scientifica e tecnologica. In ambito agricolo, la questione riveste un significato cruciale. L’agricoltura europea deve affrontare criticità sempre più pressanti, che richiedono scelte appropriate sia sul piano politico ed economico, sia sul piano scientifico e tecnologico”.

Mentre la parola passa al popolo le istituzioni politiche non perdono tempo: lo scorso 18 settembre, a Bruxelles il Consiglio Europeo ha votato per l'autorizzazione di una varietà transgenica di barbabietola da zucchero. Nessun accordo è stato raggiunto, ma ora la palla passa alla Commissione Europea. A prescindere dal voto a favore o contrario, resta il fatto che l’autorizzazione di un Ogm è sempre più spesso in agenda delle istituzioni Ue.

Se siete interessati cliccate qui per votare e partecipare alla consultazione nazionale

Via | Coalizione "ItaliaEuropa - Liberi da Ogm"

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