Investire nel solare, in Germania

ariseDa un comunicato stampa, una notizia che fa riflettere. Arise Technologies, un'azienda canadese di celle solari, ha dato inizio ai lavori per il suo nuovo impianto nella città sassone di Bischofswerda. L'investimento di 50 milioni di euro si tradurrà in cento posti di lavoro. Il progetto rappresenta il primo ingresso di quest'azienda nei mercati tedesco e europeo, e si aggiunge al lungo elenco di realtà imprenditoriale decise ad investire in impianti fotovoltaici in Germania.

Ma ecco in punto "forte" del comunicato. Arise è una delle molte società del fotovoltaico ad aver deciso di investire in Germania negli ultimi anni. Queste aziende sono attratte dalle grandi capacità dei lavoratori tedeschi e dalla prossimità ad altri Paesi europei, ma anche dal favorevole apparato normativo. La legge sulle energie rinnovabili del 2000 impone una "tariffa di ingresso" cui le società del settore energetico devono acquistare l'energia proveniente da fonti rinnovabili, una misura particolarmente favorevole per il fotovoltaico.

Quindi, come già detto altre volte qui Ecoblog, mentre da noi si discute, si parla, si litiga, ci si azzuffa, qualcun altro, zitto zitto, lavora. Ed in Germania, dove le condizioni climatiche dovrebbero essere più sfavorevoli che in Italia, non solo riescono a portare a casa il risultato "diretto" della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ma riescono ad ottenere anche risultati "indiretti" per la produzione di tecnologia fotovoltaica. Questo si traduce in una spirale positiva dove investitori e industrie vengono attratti ed i post di lavoro aumentano.

Quello che sta accadendo in Germania è il frutto di una seria politica energetica ed industriale. E da noi? Cosa stiamo aspettando?

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