Dal ministro Clini arriva il decreto salva Ilva e a sinistra invocano la Linea Detroit

In alto il video dell'audizione tenuta alla Camera stamane da Corrado Clini ministro per l'Ambiente che però tiene un discorso come fosse il ministro per lo Sviluppo. Dunque in conseguenza di quell'analisi sarà presentato domani un Decreto salva Ilva che prevede sostanzialmente il recupero dell'Aia dello scorso 26 ottobre ma sembra poi non sottoscritta dai vertici dell'acciaieria. Altro punto del decreto rendere l'Ilva zona militare e dunque svincolato dalle competenze ordinarie della magistratura. In tutto il discorso non una parola rivolta ai morti per tumore a Taranto, ai miticoltori, agricoltori, allevatori, e alla morte del turismo e del mare.

Ha detto Clini, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno:

Con il presidente Vendola abbiamo condiviso l’autorizzazione integrata ambientale nella quale abbiamo previsto particolare intervento per la protezione della salute. Abbiamo collaborato in maniera molto positiva. Spero che ci facciano lavorare. Il provvedimento dovrebbe consentire all’Ilva di mettere in pratica le indicazioni dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) superando il blocco che si è venuto a creare dopo il sequestro degli impianti dell’area a freddo di due giorni fa. Le misure indicate dall’Aia consentono di assicurare continuità produttiva e di diminuire in maniera drastica i rischi per la salute e per l’ambiente. La strada maestra è rendere possibile interventi che l’Ilva deve effettuare per rispettare le prescrizioni dell’Aia del 26 ottobre scorso. Che fanno riferimento alle migliori tecnologie oggi disponibili, indicate dall’Ue. Tali tecnologie dovrebbero essere impiegate a partire dal 2016 ma nell’Aia si dice che devono partire subito, anticipando di 4 anni il termine, al fine di garantire la protezione dell’ambiente e della salute.

E' preoccupato Clini però per le ricadute industriali (ma è ministro dell'Ambiente?) e per il fatto che altri paesi concorrenti potrebbero beneficiare della chiusura dell'Ilva. In una intervista rilasciata da Stefano Manzocchi docente di economia internazionale (e non di ingegneria ambientale sia chiaro) a Il Messaggero alla Luiss che spiega che in questo momenti chiudere l'Ilva è una pazzia e che si avvantaggerebbero i competitor ma che sarebbe un disastro anche per l'ambiente (pari pari l'analisi di Clini) perché:

Nei primi sei mesi l'inquinamento sarebbe elevatissimo.

Veniamo alla proposta della Linea Detroit espressa dai senatori Roberto della Seta e Francesco Ferrante che dichiarano:

Il Governo abbia il coraggio di non scegliere scorciatoie e segua quella che potremmo definire 'la linea Detroit', che negli Usa ha portato ad evitare la bancarotta di un settore rilanciando il mercato dell’auto. Prima che si innesti un tragico effetto a catena sul già non solidissimo settore siderurgico italiano si mettano sul tavolo le risorse per tenere in piedi l’Ilva, senza cedere al ricatto insensato di sacrificare salute e ambiente per il lavoro.

Angelo Bonelli commenta la proposta del decreto di Clini salva Ilva e scrive:

Il decreto del governo sul caso #Ilva potrebbe diventare vero e proprio golpe nei confronti della legislazione ambientale.

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