Anche Mango aderisce alla campagna Detox di Greenpeace per la moda senza inquinamento

Dopo che Zara ha accettato di eliminare dalla propria filiera produttiva tutti gli agenti tossici e inquinanti (tra cui gli interferenti endocrini) anche Mango annuncia la sua totale adesione alla campagna Detox di Greenpeace.

Il colosso del tessile e dell'abbigliamento spagnolo, infatti, ha annunciato che entro il 2020 eliminerà tutti gli agenti inquinanti dalla propria catena di produzione.


Dice Marietta Harjono, Toxics Campaigner per Greenpeace International:

Mango e Zara hanno dimostrato che "l'inquinamento è il peccato della Moda" è il trend della stagione. E' tempo ora che altri marchi come Levis's, Gap e Victoria's Secret ascoltino i loro clienti e creino una moda senza inquinamento. La rapida eliminazione da parte di mango degli interferenti endocrini entro il 2013 invia un chiaro mesaggio all'industria tessile ovvero che è giunto il momento di eliminare gradualmente l'uso di questi prodotti chimici che interferiscono con l'attività ormonale e di sostituirli con alternative sicure.

I colossi della moda d'altronde non hanno potuto fare che buon viso a cattivo gioco considerato che sono stati inchiodati dalle analisi chimiche di Greenpeace a ridosso dello shopping natalizio.

Ma come finirà questa storia dopo le promesse e gli impegni sin qui presi? Greenpeace continuerà nel ruolo di watchdog e ricontrollerà tra un anno tutti i capi?

Via | Comunicato stampa
Foto | Greenpeace

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