Doha, l'altro lato della Conferenza: 'Bella ciao' in 'Sing for the Climate'

La Conferenza Internazionale sui Cambiamenti Climatici di Doha non si può certamente definire un successo; l'ha detto anche il Ministro dell'Ambiente italiano Corrado Clini:

la conferenza di Doha é stata 'ritardata e faticosa'

un po' 'addormentata' se vogliamo; per risvegliare i negoziati Greenpeace ha chiamato a raccolta ambientalisti, cittadini del mondo, uomini e donne per cantare la canzone 'Sing for the Climate', diventata ormai uno strumento di mobilitazione internazionale sul clima.

Uno strumento che contiene qualcosa di decisamente, ed orgogliosamente, italiano: la musica. La canzone infatti nasce sulle note della più nota (in Italia) 'Bella Ciao'.

Greenpeace ha chiamato a raccolta tutte le persone sensibili sul tema presso 'Il ragno', la grande scultura di Luise Bourgeois dedicata alla madre, punto di riferimento del Palazzo dei Congressi di Doha, dove si è svolta la Conferenza.

L'azione canora, brillante e che in zone del mondo come il Belgio e l'Olanda ha coinvolto enormemente la popolazione (a Bruxelles si sono riunite 380mila persone pochi giorni fa, compresi numerosi parlamentari e persino il primo ministro belga, che ha colto l'occasione per prendere impegni importanti sulla battaglia contro i cambiamenti climatici per il rispetto degli accordi internazionali del Protocollo di Kyoto), si è svolta pacificamente.

Gli attivisti hanno ricevuto il testo della canzone e si sono dati al coro, anche se alcuni di loro avevano adesivi rossi sulla bocca e mostravano cartelli con lo slogan

Chiediamo giustizia climatica!

L'iniziativa era stata pensata e realizzata prima della conclusione dei lavori, con l'auspicio di vedere quell'insperata accelerata dei conferenzieri, che alla fine non c'è stata: l'iniziativa Sing for the Climate è una 'cinemanifestazione', un gioco audio video per promuovere una sensibilità internazionale maggiore sul clima.

Nessuno in Italia se n'è accorto, strano viste le 'storiche note' utilizzate nel brano, ma l'iniziativa prende sempre più corpo a livello internazionale: sulle autorità belghe ha decisamente funzionato, gli impegni sono stati presi (da parte di una classe politica decisamente più responsabile di quella vigente in Italia) e quegli attivisti stanchi di 22 anni di promesse si dicono oggi se non soddisfatti almeno speranzosi.

Più di 80mila artisti provenienti da paesi diversi hanno cantato sulle note di 'Bella Ciao' (c'è davvero di che esserne orgogliosi), quello che oggi è un vero e proprio inno internazionale per richiedere provvedimenti sul clima:

Tutto e subito!

la richiesta perentoria di misure internazionali contro i cambiamenti climatici; a Doha si è concluso ben poco, purtroppo: vuoi vedere che è sempre il 'resto del mondo' a vederci più lungo di chi, alla fine, decide per tutti?

Via | Singfortheclimate.com

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