Costa Concordia, Clini preoccupato: va troppo per le lunghe la rimozione del relitto

Il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha inviato ai due amministratori delegati della Costa Crociere Pierluigi Foschi e Michael Thamm, al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, ed al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, una lettera in cui esprime la sua preoccupazione sullo stato dei lavori nel recupero del relitto della Costa Concordia, naufragata all'Isola del Giglio il 13 gennaio scorso.

Il ministro Clini ritiene

urgente un programma di lavoro puntuale per l'ultima fase della rimozione della Costa Concordia dall'isola del Giglio e lo smaltimento o il recupero dello scafo in un luogo idoneo

che andrebbe immediatamente messo in campo.

Scrive il ministro:

Come ho già avuto modo di segnalare al prefetto Franco Gabrielli i ritardi rispetto al cronoprogramma stabilito per la rimozione sono stati e restano fonte di preoccupazione, nonostante il lavoro prezioso e puntuale dell'Osservatorio istituito dalla Protezione civile per assicurare un costante monitoraggio e indirizzo di tutte le operazioni. La preoccupazione principale è quella relativa alle condizioni dello scafo e alle misure di sicurezza necessarie per garantire che la rimozione e il ricovero avvengano in condizione di sicurezza senza generare ulteriori rischi ed emergenze.

Il riferimento di Clini è allo stato dell'arte, praticamente fermo sulla Costa Concordia; un problema che, avendo preferito demandare completamente atti ed attività alla proprietà della nave senza entrare nel merito, fino ad oggi, di alcuna decisione, è in parte di responsabilità anche ministeriale.

In riferimento invece alla riunione tra le parti il 17 ottobre scorso a Firenze, il ministro Clini ha evidenziato che

il programma di lavoro deve indicare le modalità per la rimozione e per il ricovero dello scafo nel porto più vicino, trattandosi di un trasporto da effettuare nella massima sicurezza ambientale, per il più breve tempo e nel più breve tratto di mare. Qualora rimanga l'orientamento già emerso nel corso della riunione, confermo l'impegno del ministero dell'Ambiente ad assicurare la piena attuazione in tempi rapidi di tutti i provvedimenti di competenza necessari per attrezzare il porto di Piombino. Nello stesso tempo, come rappresentato nel corso della riunione, ritengo utile che la Regione Toscana, in collaborazione con le autorità competenti, predisponga uno schema degli interventi necessari per assicurare i servizi di supporto alle attività di competenza della Società Costa Crociera SpA

che è un po', con le dovute precisazioni, distinguo e differenze, quello che è successo a Taranto e che, probabilmente, succederà a Roma: lo stato d'emergenza.

Via | Ansa
Foto | Flickr

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